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Coronavirus: Salvini a "La Verità", questo Dpcm è folle, lockdown mascherato (2)

Roma, 26 ott 2020 08:53 - (Agenzia Nova) - "Sarebbe bello - aggiunge - se il Parlamento, in questi mesi usato come un soprammobile del governo, avesse il moto d'orgoglio di unirsi su questa proposta. La priorità è discutere di emergenza sanitaria ed economica, non di ddl Zan e legge europea". Non c'è lockdown ma poco ci manca. "Le nuove restrizioni sono una follia, un lockdown mascherato, e dimostrano che il governo ha perso mesi di tempo parlando di banchi con le rotelle anziché di trasporto pubblico e rafforzamento della sanità, ad esempio su tracciamento dei contagi, trattamenti domiciliari e unità speciali di continuità assistenziale per prevenire il collasso degli ospedali: rischiamo di morire di fame anziché di Covid. il lockdown era ammissibile a febbraio: oggi no". Salvini dice inoltre che "da cittadino rispetto le norme. Da responsabile della Lega mi sto muovendo con l'intera opposizione in Parlamento: faremo tutto il possibile per evitare che la cura non sia peggiore del male. Si a interventi mirati e temporanei". Ma regole più stringenti sembrano inevitabili. "Sì, ma scegliendo gli obiettivi giusti. Se pensano di risolvere il problema chiudendo le palestre o vietando l'aperitivo, non ci siamo davvero". Non è vero che ha bacchettato il governatore della Lombardia Fontana dopo le ordinanze restrittive. "No: di fronte a un governo in fuga, che lascia gli enti locali senza indicazioni, sindaci e governatori fanno quello che possono, coni pochi uomini e soldi a disposizione. Non mi permetto intromissioni nel lavoro dei governatori". Quanto alla scuola, "se davvero serve, si possono lasciare a casa i ragazzi di 16-18 anni, per un tempo più limitato possibile. Quantomeno non si rovina la vita alle famiglie. Conte e la Azzolina non tengono conto che dietro un bimbo ci sono anche un papà e una mamma che devono lavorare. Ecco, anche su questo sono preoccupato. Da genitore sono in ansia per i contraccolpi culturali ed educativi. Stiamo abituando le giovani generazioni alla distanza, alla paura, al sospetto sociale. Servirà parecchio tempo per riparare il danno". (segue) (Rin)
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