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Energia: Iran, Rohani inaugura progetti petroliferi e petrolchimici in tre province

Teheran, 26 nov 2020 16:18 - (Agenzia Nova) - Il presidente dell’Iran, Hassan Rohani, ha inaugurato oggi in videoconferenza vari progetti petroliferi in tre province del paese. Secondo l’agenzia di stampa iraniana “Mehr”, i progetti sono situati nelle province di Chaharmahal-Bakhtiari, Khuzestan e Bushehr, rispettivamente nell’ovest, sud-ovest e sud del paese. Uno dei progetti inaugurati oggi prevedeva la costruzione di strutture di stoccaggio e misurazione di gas condensato da varie raffinerie del complesso South Pars, con una capacità nominale di 640 mila metri cubici, circa 4 milioni di barili equivalenti. Nel progetto, commissionato dalla Pars Oil and Gas Company, sono stati costruiti otto serbatoi per il gas, ciascuno con una capacità di almeno 80 mila metri cubi (500 mila barili) e una capacità totale di 640 mila, oltre a serbatoi di carburante, sistemi elettrici, di tubature e di misurazione, pompe per il trasferimento del condensato ed edifici amministrativi e industriali. I depositi in questione hanno la capacità di fornire 480 mila barili di gas condensato al giorno alla raffineria Persian Gulf Star. La costruzione delle strutture, che ha creato 160 nuovi posti di lavoro e necessita di 50 operatori, è stata eseguita dalle compagnie Nardis Energy Projects, Arak Machinery Company e dalla Pars Consulting Engineers Company, ed è stata finanziata localmente dalla Compagnia nazionale iraniana per il petrolio (Nioc) e il Fondo nazionale per lo sviluppo dell’Iran.

Un secondo progetto inaugurato oggi da Rohani è la prima unità per la raffinazione di petrolio montata su skid. L’unità di raffinazione è stata costruita tramite un contratto di locazione e acquisto per servizi di raffinazione del petrolio (1.285 dollari Usa al barile) con compagnie estere del settore privato. L’impianto è stato costruito nel lato sud del giacimento petrolifero di Azadegan, nel blocco di giacimenti di petrolio di Karoun ovest: è alimentato da 35 pozzi e ha una capacità di raffinazione di 50 mila barili al giorno, che può essere aumentata fino a quota 80 mila. L’unità di raffinazione, che lavora il petrolio mediante vapore acqueo ad elevata temperatura, ha creato durante la costruzione 400 posti di lavoro e fornirà impiego a 100 persone. L’unità, riferisce la “Mehr”, ha attratto investimenti esteri nonostante le sanzioni Usa ed è stata completata in meno di un anno. Lo scorso febbraio, la Compagnia per lo sviluppo e l’ingegneria del petrolio (Pedec) e il Centro accademico per l’educazione, la cultura e la ricerca hanno firmato un contratto per la costruzione di una seconda unità di raffinazione montata su skid nel giacimento petrolifero di South Azadegan, che dovrebbe processare 50 mila barili al giorno ed essere completata in 15 mesi.

L’ultimo progetto inaugurato da Rohani è l’impianto petrolchimico di Lordegan, complesso commissionato e progettato da esperiti iraniani e in grado – secondo le stime – di generare ricavi per 240 milioni di dollari all’anno, una volta pienamente operativo. Scopo dell’impianto è produrre 1.075 milioni di tonnellate di urea e 677 mila tonnellate di ammoniaca all’anno, circa 600 mila delle quali usate per produrre urea nel complesso. La struttura è alimentata dalla rete nazionale di distribuzione del gas, e consumerà annualmente 320 milioni di metri cubici di gas naturale come carburante e 429 milioni di metri cubici come materia prima. La maggior parte della produzione dell’impianto sarà destinata all’export. L’impianto è stato prodotto con un investimento di 754 milioni di euro (circa 11 mila miliardi di rial) e dovrebbe diventare pienamente operativo entro la fine dell’anno iraniano corrente (20 marzo 2021). Grazie a un finanziamento di 500 milioni di euro proveniente dalla Cina, buona parte dell’equipaggiamento è stato acquistato da produttori cinesi, ma – aggiunge la “Mehr – più del 60 per cento delle attrezzature è stato fornito da produttori iraniani. La costruzione dell’impianto ha generato 2.800 impieghi diretti e 450 indiretti in fase di costruzione, e ne creerà 700 diretti e 1.500 indiretti in fase operativa. (Res)
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