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Usa: coronavirus, Corte Suprema autorizza le funzioni religiose

New York, 26 nov 2020 06:47 - (Agenzia Nova) - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha riconosciuto ieri, 25 novembre, la prominenza della libertà religiosa e di culto rispetto alle restrizioni amministrative varate da Stati ed enti locali Usa per contrastare la pandemia di coronavirus. La Corte ha temporaneamente bloccato le ordinanze varate dal governatore democratico di New York, Andrew Cuomo, che ponevano limiti stringenti alle aggregazioni di fedeli nei luoghi di culto. Il pronunciamento della Corte, a maggioranza conservatrice, è giunto in risposta ad un appello delle sinagoghe di New York, che si opponevano al limite massimo di 10 o 25 fedeli imposto da Cuomo alle funzioni religiose. La Corte Suprema ha riconosciuto che i limiti imposti dal governatore violano la clausola di libero esercizio della fede religiosa sancita dal Primo emendamento della Costituzione. “Anche durante una pandemia, la Costituzione non può essere accantonata o dimenticata”, recita il parere non firmato pubblicato dalla massima Corte Usa.

“Le restrizioni in oggetto, proibendo a tutti gli effetti molte persone dall’accesso ai servizi religiosi, colpisce al cuore le garanzie alla libertà religiosa del Primo emendamento”. Il pronunciamento ribalta il parere espresso dalla medesima Corte alcuni mesi fa, in merito alle restrizioni imposte alle chiese negli Stati di California e Nevada. In quell’occasione, il presidente della Corte Suprema, John Roberts, si era schierato con i suoi colleghi di orientamento progressista, come accaduto nella gran parte dei più recenti pronunciamenti della Corte. Questo mese, però, la nomina della giudice Amy Coney Barrett da parte del presidente Donald Trump ha ulteriormente consolidato la maggioranza conservatrice, che ora è di cinque giudici su otto complessivi. (Nys)
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