BULGARIA

 
 

Bulgaria: Parlamento respinge la mozione per l'elezione della Grande Assemblea nazionale

Sofia, 25 nov 2020 18:36 - (Agenzia Nova) - Il Parlamento bulgaro ha respinto oggi la mozione per l'elezione di una Grande assemblea nazionale che avrebbe dovuto lavorare per l'adozione di una nuova Costituzione. I deputati delle forze di maggioranza Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (Gerb) e Patrioti uniti hanno sostenuto la mozione, mentre il Partito socialista bulgaro (Bsp), il Movimento per i diritti e le libertà (Mrf) e alcuni parlamentari indipendenti hanno votato contro. Secondo quanto riporta la stampa locale, la mozione è stata respinta con 111 voti a favore a fronte di 93 contrari e 8 astenuti, ma la Costituzione prevede una maggioranza di due terzi per l'approvazione di una mozione che riguarda la materia costituzionale. La bozza di una nuova Costituzione e la mozione per la convocazione di una Grande assemblea nazionale sono state presentate il 2 settembre da 127 parlamentari di Gerb, Patrioti uniti, Volja e alcuni deputati indipendenti.

Lo scorso 14 agosto il premier bulgaro Bojko Borisov ha proposto la convocazione di una Grande assemblea nazionale per modificare la Costituzione esistente, principalmente nella parte relativa al sistema giudiziario. Borisov ha allora dichiarato di essere pronto a dimettersi dalla carica di primo ministro "il giorno in cui l'attuale parlamento deciderà a favore della convocazione" di una Grande assemblea nazionale. In una nota ripresa dai mezzi d'informazione Borisov ha spiegato allora che la Costituzione può essere modificata solamente attraverso la convocazione di tale assemblea. "Ecco perché propongo la sua convocazione, per introdurre una serie di modifiche significative", ha dichiarato il premier. Fra le altre proposte di modifica, secondo Borisov, dovrebbero esserci l'abolizione del Consiglio giudiziario supremo e l'istituzione di un Consiglio giudiziario dei giudici e di un Consiglio giudiziario dei procuratori. "I due Consigli tratteranno separatamente le questioni relative ai giudici, da un lato, e ai pubblici ministeri dall'altro", ha aggiunto il premier.

In linea con le raccomandazioni della Commissione di Venezia, inoltre, Borisov proponeva che i membri del Consiglio giudiziario dei giudici venissero eletti da 7 membri della comunità professionale e 6 dell'assemblea nazionale. Il mandato del presidente della Corte di cassazione, del tribunale amministrativo supremo e del procuratore capo dovrebbe inoltre diventare quinquennale, ha aggiunto Borisov, osservando che occorre anche limitare i poteri del ministro della Giustizia alla sola proposta di progetti di bilancio agli organi competenti e alla gestione del patrimonio immobiliare della magistratura. Fra le altre proposte vi era infine un'audizione del procuratore generale presso il Parlamento ogni 6 mesi. (Seb)
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