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Usa: giornalista “Fox News” denuncia sparizione documenti compromettenti su Biden

New York, 29 ott 2020 04:56 - (Agenzia Nova) - Tucker Carlson, uno tra i volti di primo piano dell’emittente televisiva “Fox News”, e conduttore del programma di approfondimento politico più seguito negli Stati Uniti, ha denunciato ieri la “improvvisa sparizione” di una serie di documenti che a suo dire testimoniavano il coinvolgimento del candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, negli affari personali del figlio Hunter in Cina e altri paesi. Il giornalista, ha trasmesso altre parti di una sua lunga intervista con l’ex socio d’affari dei Biden Tony Bobulinsky, che ha fornito a “Fox News” e al “Wall Street Journal” una serie di documenti a sostegno delle sue accuse ai Biden di aver condotto affari occulti in Cina. Tra i documenti, però, mancano riferimenti espliciti a Joe Biden, cui il figlio si riferisce come “il mio presidente”. Secondo Carlson, “Questo lunedì abbiamo ricevuto da una fonte una serie di documenti confidenziali relativi alla famiglia Biden”. Tucker si trovava a Los Angeles per preparare l’intervista a Bobulinski, e alla fonte è stato chiesto di inviargli i documenti “tramite un grande corriere nazionale, uno dei principali nomi del settore”. Secondo Carlson, però, durante il tragitto il pacco contenente i documenti è stato aperto, e la documentazione trafugata. Secondo il giornalista id “Fox News”, la compagnia di spedizioni non è stata in grado di recuperare i documenti, che a detta di Carlson sarebbero “compromettenti”. Uno dei suoi collaboratori ha annunciato su Twitter che la non meglio precisata fonte ne ha realizzato delle copie.

Tony Bobulinski, ex socio d’affari di Joe e Hunter Biden, ha denunciato pubblicamente i legami tra il candidato democratico alla presidenza Usa e la Cina, in una lunga intervista concessa ieri all’emittente “Fox News”. Nel corso dell’intervista, Bobulinski ha affermato di aver più volte sottoposto le proprie preoccupazioni in proposito direttamente ai Biden e alle autorità federali Usa sin dal 2017, senza aver ottenuto alcun riscontro in proposito. L’uomo – ex tenente della Marina militare Usa – è stato amministratore di SinoHawk Holdings, che a suo dire ha servito da veicolo per relazioni d’affari tra i Biden e la società energetica cinese Cefc, allora guidata da Ye Jianming. Bobulinski ha dichiarato di aver affrontato Joe Biden di persona, chiedendogli come intendesse tener nascoste relazioni di tale entità con la Cina in vista della sua futura candidatura presidenziale, e di aver ricevuto in risposta una scrollata di spalle e il commento “negazione plausibile”. Bobulinski ha descritto anche una conferenza che si sarebbe tenuta al Beverly Hilton Hotel di Milken, durante la quale Joe Biden gli sarebbe sarebbe stato presentato formalmente dal figlio Hunter, protagonista delle recenti rivelazioni della “New York Post” in merito al presunto conflitto d’interessi in Ucraina.

“Non avevo chiesto io di incontrare Joe” Biden, ha affermato l’ex ad di SinoHawk Holdings. “Mi hanno parlato della capacità della famiglia Biden di connettermi (…) e di sviluppare le attività di SinoHawk negli Usa e a livello globale in partenariato con Cefc”. Nel corso dell’intervista a “Fox News”, Bobulinski ha dichiarato in particolare di aver discusso con Cefc un accordo di distribuzione di pacchetti azionari da 10 milioni di dollari, 5 dei quali sarebbero andati ai Biden, e 5 come contributo alla capitalizzazione di SinoHawk. Secondo “Fox News”, la testimonianza di Bobulinski corroborerebbe alcune delle mail rinvenuto nel computer portatile appartenuto a Joe Biden, e risalenti al 13 maggio 2017. In una delle email, in particolare, viene citata la discussione di “pacchetti di remunerazioni” per sei persone in affari con la società energetica cinese Cefc. (Nys)
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