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Algeria: giornalista e attivista Said Boudour condannato a un anno di reclusione

Algeri, 24 nov 2020 15:40 - (Agenzia Nova) - Il tribunale di Orano, nell'Algeria occidentale, ha condannato oggi il giornalista e attivista per i diritti umani Said Boudour e l'informatore Noureddine Tounsi a un anno di prigione e al pagamento di 550 mila dinari tunisini (circa 170 mila euro). Lo ha annunciato il Comitato nazionale per la liberazione dei detenuti (Cnld). Il verdetto è stato emesso in assenza dei due imputati. Attualmente Boudour è in libertà dopo essere stato rilasciato nell'ottobre 2019 dopo la detenzione in regime di carcerazione preventiva, mentre Noureddine Tounsi si trova in carcere dal settembre 2020. “Considerando che si tratta di una sentenza in contumacia, gli imputati possono opporsi al verdetto pronunciato”, ha detto il loro avvocato, Farid Khemisti. Un'altra udienza sarà fissata davanti allo stesso tribunale. Durante il processo svoltosi il 27 ottobre, la Procura del tribunale di Orano aveva chiesto due anni di reclusione per i due imputati. Il giornalista indipendente Boudour è accusato di "minare il morale delle truppe dell'esercito", "attaccare l'integrità del territorio nazionale", "invocare la disobbedienza civile", "ricatto" e "insulto". Da parte sua, Tounsi è accusato di "intelligence con agenti di una potenza straniera e divulgazione di segreti aziendali". Secondo la piattaforma per la protezione degli informatori in Africa (Pplaaf), Noureddine Tounsi, che è all'origine di rivelazioni sui fatti di corruzione all'interno della Port Enterprise of Oran (Epo), è accusata di aver intrattenuto rapporti e diffuso informazioni di intelligence con agenti di una potenza straniera e di aver divulgato segreti aziendali. (Ala)
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