LIBIA

 
 

Libia: le nuove nomine nella National Oil Corporation rafforzano Sanallah

Tripoli, 25 nov 2020 17:52 - (Agenzia Nova) - Il presidente della National Oil Corporation (Noc), Mustafa Sanallah, ingegnere petrolifero che ha passato una vita all’interno della compagnia petrolifera statale della Libia fino a scalarne i vertici, esce rafforzato dall’ultimo giro di nomine delle principali compagnie petrolifere satellite. Nonostante il durissimo scontro in atto con la Banca centrale di Tripoli, guidata dal potente governatore al-Sadiq al-Kabir, escluso dal controllo dei proventi del petrolio (un'ancora di salvezza di una Libia devastata dalla guerra sull’orlo del collasso economico) bloccati nei conti della Libyan Foreign Bank (controllata dal ministro delle Finanze del premier Fayez al Saraj), Sanallah non solo resta al timone della Noc (posizione che ricopre dal 2014), ma è anche riuscito a mantenere personalità a lui vicine nelle principali controllate, a partire dalla Mellitah Oil and Gas Company (Mog), società compartecipata paritariamente dall'italiana Eni e da Noc. Il nuovo capo del Consiglio di amministrazione di Mog è Mohamed Bin Shatwan, presidente uscente di Arabian Gulf Oil Company (Agoco), la compagnia petrolifera della Cirenaica. Erroneamente presentato come un uomo del generale Khalifa Haftar, in realtà Shatwan è un tecnico molto vicino a Sanallah. Membro di una facoltosa famiglia originaria di Misurata emigrata da decenni nell'est, Shatwan si è insediato ufficialmente oggi.

Si è svolto infatti questa mattina presso la sala Al Sarir nella sede Noc di Tripoli il passaggio di consegne del nuovo Consiglio di amministrazione di Mog. Presenti Hussein Abu Siliana, presidente uscente, e attraverso un collegamento in videoconferenza dalla città di Bengasi, il capoluogo della Cirenaica, il nuovo capo del Consiglio di amministrazione, Mohamed Bin Shatwan. Dopo le parole di benvenuto, Abu Sliana ha ringraziato i membri del Cda uscente e tutti i deponenti della Mog per gli sforzi profusi durante il suo mandato: "Auguro al mio collega e caro fratello Muhammad bin Shatwan - ha detto Sliana - buona fortuna nell'assumere le funzioni di presidente del Consiglio di amministrazione operativo e anche a Muhammad Jaber come membro del Consiglio di questa gigantesca azienda. Spero che siano disponibili tutte le condizioni adatte per completare i progetti che abbiamo avviato". Mellitah ha progetti grandi in cantiere come quello delle strutture marine (A e B) e il progetto del giacimento offshore di Buri. Bin Shatwan ha risposto affermando che "dopo diversi anni di lavoro per la Arabian Gulf Oil Company (Agoco), durante i quali abbiamo attraversato circostanze molto difficili, abbiamo dato al settore petrolifero in Libia il miglior esempio da seguire. Auguro al mio caro fratello Hussein Abu Siliana tutto il successo nella sua futura carriera". All'incontro hanno partecipato i membri precedenti e attuali del Consiglio di amministrazione della Mellitah Oil and Gas Company: Muhammad Qashout, Muhammad Jaber e Anwar Shahloul. Alle attività di questa cerimonia hanno partecipato anche il presidente e membri del comitato che sovrintendono alla sua attuazione: Ramadan bin Shaban, Raafat al Najjarin e Shaaban al Amjarin

Fonti locali hanno riferito che il fallito tentativo di assaltare l'edificio della Noc a Tripoli da parte di un gruppo armato è avvenuto sullo sfondo dei cambiamenti amministrativi all’interno della presidenza e nei comitati di gestione delle compagnie petrolifere affiliate alla società. I cambi non riguardano solo i vertici, ma anche i manager di livello più basso. A ben vedere si tratta più di una “rotazione” che di un giro di nomine. Ahmed Ammar (membro del consiglio del fondo sovrano Libyan Investment Authority dal 2017) è stato nominato capo della Akakus Oil Operations BV, dopo essere stato a capo della Waha Oil Company. Ammar viene dalla città di Gharyan ed è vicino alle forze del Governo di Accordo Nazionale (Gna). Hossein Bousliana che è stato nominato capo della Zallaf Oil Company, dopo essere stato a capo della Mellitah Oil and Gas. Si tratta di un “tecnico” anche in questo caso molto vicino a Sanallah. Fadlallah Issa Htaita è stato nominato capo di Agoco, dopo essere stato membro del consiglio di amministrazione della società. Sono state apportate modifiche anche al Consiglio di amministrazione di Agoco, che opera da Bengasi ed è considerata vicina alle forze di Haftar.

L'analista economico Ayyad Salem ha dichiarato ieri alla stampa libica che questi cambiamenti apportati da Sanallah potrebbero essere legati a un suo tentativo di ridurre l'influenza delle regioni libiche all'interno delle società della Noc. "Negli ultimi quattro anni la cultura del nepotismo e del favoritismo ha prevalso poiché ogni manager ha nominato dipendenti dalla sua città e regione". Salem ha anche indicato che Sanallah “ha effettuato una corsa contro il tempo prima dell'assemblea generale di ciascuna società, poiché i dirigenti di queste società dovevano essere cambiati dopo la fine del loro mandato legale e se non fossero state fatte queste nomine ci sarebbe stato il rinnovo del loro mandato che consentiva loro di rimanere per un periodo più lungo in queste posizioni". Secondo Salem, Sanallah "cerca anche di aumentare la sua base di supporto all'interno delle società prima di eventuali cambiamenti politici previsti che potrebbero verificarsi nelle posizioni sovrane in Libia e negli organi esecutivi dopo la fine del dialogo politico libico e le riunioni della Camera dei rappresentanti". (Lit)
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