UCRAINA-RUSSIA

 
 

Ucraina-russia: processo MH17, tribunale L'Aia approva consulenza tecnici produttore sistema Buk

Kiev, 25 nov 2020 17:30 - (Agenzia Nova) - Il tribunale distrettuale dell'Aia ha confermato la possibilità di ascoltare in qualità di esperto della difesa un rappresentante della compagnia russa Almaz-Antey, produttrice del sistema missilistico di difesa aerea Buk, per verificare le circostanze dell'abbattimento del Boeing avvenuto nel sud-est dell'Ucraina nel luglio 2014. Lo ha affermato in udienza il presidente della commissione giudiziaria Hendrik Steinheis. Allo stesso tempo, è stata respinta la richiesta della difesa di nominare un altro esperto per esaminare i resti dell'aereo e redigere un rapporto. "Il tribunale ha già preso una decisione provvisoria in cui ha chiesto all'ufficio del pubblico ministero di nominare un rappresentante di Almaz-Antej come esperto e di interrogarlo su quanto sia probabile che la natura del danno sul relitto indichi specificamente un colpo di Buk. Pertanto, il tribunale non nominerà più altri nuovi esperti", ha detto.

Steinheis ha respinto la petizione della difesa per la nomina di un altro esperto, di nome Bidemann, per esaminare la ricostruzione dei resti dell'aereo e redigere un rapporto. Il giudice ha spiegato che non disponeva di informazioni che confermassero la sua competenza in questo settore. Ha ammesso, tuttavia, che "se la difesa non è in grado di trovare un altro esperto, e se gli avvocati insistono sulla sua competenza", allora possono portarlo con sé per studiare i rottami dell'aereo e trasmettere i suoi risultati all'investigatore forense, che lo interrogherà.

Il volo che operava la tratta Amsterdam a Kuala Lumpur fu abbattuto il 17 luglio 2014, mentre sorvolava il territorio controllato da separatisti filorussi nell'Ucraina orientale. Tutti i 298 passeggeri e membri dell'equipaggio rimasero uccisi. Il ruppo investigativo congiunto (Jit), incaricato di portare avanti le indagini sul caso, ha riferito che a causare l’incidente è stato un missile prodotto nella base militare russa di Kursk. Nel giugno 2019, tre cittadini russi e un ucraino sono stati accusati di aver ucciso le 298 persone a bordo. (Rum)
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