Esteri

 
 

I fatti del giorno – Nord Africa

Tripoli, 25 nov 2020 17:00 - (Agenzia Nova) - Libia: riprendono i lavori del Foro dialogo politico - La Missione delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) ha confermato oggi la ripresa dei lavori in videoconferenza del Foro di dialogo politico libico guidati da Stephanie Williams, rappresentante speciale ad interim del segretario generale delle Nazioni Unite e capo di Unsmil. Il secondo turno del Forum per discuterà i criteri di selezione delle autorità esecutive unificate per il periodo preparatorio che precede le elezioni. Nel suo discorso nella prima giornata dei lavori lunedì 23 novembre, Williams ha accolto con favore i progressi compiuti nel primo round di persona in Tunisia, in particolare l'accordo consensuale su una tabella di marcia per il periodo di transizione e sulla fissazione di una data per le elezioni nazionali che si terranno il 24 dicembre 2021. "Avete fatto passi avanti significativi e aumentato le speranze e le aspettative del popolo libico per lo svolgimento delle elezioni nazionali. C'è ancora molto lavoro da fare per alleviare le sofferenze dei libici", ha dichiarato Williams, rivolgendosi ai partecipanti. Rispondendo alle preoccupazioni dei partecipanti sulle minacce e sulle critiche diffuse sui social media, il diplomatico Onu ha dichiarato che l’Unsmil non tollera l'uso dell’incitamento all'odio e alla violenza che prende di mira i membri del Forum di dialogo politico. La rappresentante speciale Onu ha riferito che Unsmil ha segnalato diversi post comparsi sui social media chiedendone la rimozione. Per quanto riguarda le accuse di corruzione, Williams ha annunciato che tali rapporti sono stati deferiti al Gruppo di esperti delle Nazioni Unite, dato che tali attività, se dimostrate, potrebbero costituire un ostacolo al processo politico ed essere soggette a sanzioni. Williams ha inoltre osservato che la Missione Onu è stata in contatto con il procuratore generale ad interim libico per affrontare la questione. "Non appena avremo qualche informazione in merito a queste accuse, sarete i primi a saperlo", ha dichiarato Williams.

Libia: passaggio di consegne nel Cda di Mellitah Oil and Gas Company - Si è svolto questa mattina presso la sala Al Sarir nella sede della National Oil Corporation (Noc, la compagnia petrolifera della Libia) nella capitale libica, Tripoli, il passaggio di consegne del nuovo Consiglio di amministrazione della Mellitah Oil and Gas Company (Mog), società compartecipata paritariamente dall'italiana Eni e da Noc. Presenti Hussein Abu Siliana, presidente uscente, e attraverso un collegamento in videoconferenza dalla città di Bengasi, il capoluogo della Cirenaica, il nuovo capo del Consiglio di amministrazione, Mohamed Bin Shatwan. Dopo le parole di benvenuto, Abu Sliana ha ringraziato i membri del Cda uscente e tutti i deponenti della Mog per gli sforzi profusi durante il suo mandato: "Auguro al mio collega e caro fratello Muhammad bin Shatwan - ha detto Sliana - buona fortuna nell'assumere le funzioni di presidente del Consiglio di amministrazione operativo e anche a Muhammad Jaber come membro del Consiglio di questa gigantesca azienda. Spero che siano disponibili tutte le condizioni adatte per completare i progetti che abbiamo avviato". Mellitah ha progetti grandi in cantiere come quello delle strutture marine (A e B) e il progetto del giacimento offshore di Buri. Bin Shatwan ha risposto affermando che "dopo diversi anni di lavoro per la Arabian Gulf Oil Company (Agoco), durante i quali abbiamo attraversato circostanze molto difficili, abbiamo dato al settore petrolifero in Libia il miglior esempio da seguire. Auguro al mio caro fratello Hussein Abu Siliana tutto il successo nella sua futura carriera". All'incontro hanno partecipato i membri precedenti e attuali del Consiglio di amministrazione della Mellitah Oil and Gas Company: Muhammad Qashout, Muhammad Jaber e Anwar Shahloul. Alle attività di questa cerimonia hanno partecipato anche il presidente e membri del comitato che sovrintendono alla sua attuazione: Ramadan bin Shaban, Raafat al Najjarin e Shaaban al Amjarin.

Turchia: Erdogan minaccia azioni legali contro “l'attacco” della missione Irini - La Turchia intende far valere i suoi diritti contro l’ispezione “illegale” del cargo turco Roseline-A diretto a Misurata da parte della missione aeronavale europea Eunavfor Med “Irini”. Lo ha dichiarato questa mattina il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo Partito Giustizia e Sviluppo (Akp). “L'intervento sulla nostra nave mercantile in rotta verso la Libia non era autorizzato ed è illegale. In quanto Repubblica di Turchia, utilizzeremo tutti i nostri diritti sulla base del diritto internazionale. Queste iniziative e azioni illegali non potranno mai scoraggiare il nostro Paese dalla sua posizione decisiva a sostegno del diritto internazionale", ha detto il capo dello Stato turco. Il riferimento è all'abbordaggio di un mercantile turco al largo di Bengasi, capoluogo della Libia orientale, effettuato il 22 novembre scorso da membri dell'equipaggio della fregata tedesca Hamburg. L'unità è parte del contributo della Germania alla missione “Irini”, l'operazione aeronavale dell'Ue per il controllo dell'embargo dell'Onu sulle forniture di armi alle parti in conflitto in Libia. La vicenda ha provocato vibranti proteste da parte di Ankara, secondo cui l'abbordaggio è stato effettuato senza autorizzazione e con l'uso della forza.

Energia: l’Egitto progetta una strategia per produrre ed esportare idrogeno - Il governo dell’Egitto ha concordato oggi di formare un comitato ministeriale per stabilire una strategia nazionale per la produzione e l’esportazione di idrogeno. Lo annuncia un comunicato dell’esecutivo del Cairo, rilasciato dopo la riunione settimanale. La decisione fa seguito alla discussione di un rapporto dell’Ufficio per la rappresentanza commerciale egiziana a Berlino sulle prospettive di cooperazione fra Egitto e Germania, alla luce del lancio della Strategia nazionale tedesca per l’idrogeno. La decisione “giunge nel quadro del desiderio del ministero egiziano per l’Elettricità e le Rinnovabili di tenere il passo delle tendenze mondiali nella produzione e nell’uso di idrogeno, come fonte alternativa di energia pulita nelle centrali elettriche”, si legge nel comunicato.

Tunisia: invita i paesi francofoni a coordinare sforzi per mitigare ricadute Covid - I Paesi membri dell’Organizzazione internazionale della francofonia (Oif) devono lavorare insieme e coordinare i loro sforzi per mitigare le ricadute della crisi sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri della Tunisia, Othman Jerandi, nel suo discorso di apertura della 37ma sessione della Conferenza ministeriale della Francofonia, in corso a Parigi. Secondo quanto riferisce una nota del ministero degli Esteri della Tunisia, Jerandi in questa occasione ha citato la risoluzione 2532 (2020) del Consiglio di Sicurezza, presentata da Tunisia e Francia, per la cessazione delle ostilità per far fronte alla pandemia. (Res)
 
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