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Usa: coronavirus, sistema carcerario californiano protagonista di una frode miliardaria

New York, 25 nov 2020 07:32 - (Agenzia Nova) - La procuratrice distrettuale di Sacramento, Anne Marie Schubert, ha denunciato che i piani di stimolo economico tesi a contenere le ricadute del coronavirus hanno dato spazio alla “più vasta frode dei contribuenti nella storia" della California. Migliaia di persone – perlopiù detenuti dei penitenziari californiani, inclusi diversi condannati a morte, o forse persone servitesi della loro identità – avrebbero presentato domande fraudolente per accedere al contributo straordinario di disoccupazione di 600 dollari settimanali approvato dal governo federale Usa, nell’ambito delle misure di stimolo economico contro la pandemia. Schubert ha descritto la frode come un vasto schema organizzato, che ha coinvolto tutte le strutture di detenzione, correzione e rieducazione della California a livello locale, statale e federale: tra i richiedenti dei contributi economici figurano “centinaia di stupratori, pedofili e uccisori seriali”, secondo le informazioni fornite dalla procuratrice, e rilanciate dall’emittente televisiva “Cnn”. “Il denaro è stato sottratto ai forzieri del governo californiano”, ha spiegato Schubert; gran parte del denaro proviene però da stanziamenti diretti del governo federale, “nella forma del contributo settimanale di garanzia supplementare per la disoccupazione di 600 dollari”. La procuratrice ha puntato direttamente l’indice contro la totale assenza di supervisione da parte dello Stato, e le falle nei sistemi informatizzati di verifica delle identità, che in California, contrariamente a 35 altri Stati usa, non segnala come irregolari le domande presentate da detenuti delle carceri statali. (Nys)
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