POLONIA

 
 

Polonia: viceministro Esteri, richiesta russa su incidente aereo di Smolensk è provocazione

Varsavia, 25 nov 2020 16:43 - (Agenzia Nova) - La richiesta della Russia di ottenere un colloquio telefonico avuto tra i fratelli Kaczynski prima dell'incidente aereo di Smolensk è un ennesima provocazione. Lo ha detto il viceministro degli Esteri polacco, Szymon Szynkowski vel Sek, ripreso dall'emittente "Polsat News". Si tratta di una richiesta della procura generale russa indirizzata al ministero della Giustizia di Varsavia per poter avere la trascrizione e la registrazione di una telefonata intercorsa tra l'allora presidente della Polonia, Lech Kaczynski, e suo fratello Jaroslaw prima del disastro aereo di Smolensk del 2010. Ewa Bialik, portavoce della procura nazionale polacca, afferma all'agenzia di stampa "Pap" che non ci sono registrazioni di tale conversazione, né tanto meno una trascrizione "negli atti di indagine condotta dalla procura". "E' difficile trattare tutto ciò come altro se non una provocazione, perché la Russia non risponde alla risoluzione del Consiglio d'Europa che l'ha richiamata a concludere le sue indagini e a restituire il relitto dell'aereo, che è di proprietà dello Stato polacco", ha detto Szynkowski vel Sek.

"Non risponde a molte rogatorie della procura polacca e al contempo essa stessa fa richieste alla Polonia", ha affermato a proposito della giustizia russa, qualificando le sue azioni come "un divertimento politico". Il disastro aereo di Smolensk è avvenuto il 10 aprile 2010, quando l'aereo Tu-154 che trasportava la delegazione polacca diretta alla commemorazione per il 70mo anniversario dell'eccidio di Katyn precipitò, uccidendo le 96 persone a bordo. Tra di loro c'erano il presidente polacco Kech Kaczynski, la moglie Maria e numerose altre personalità istituzionali. (Vap)
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