COREA DEL SUD

 
 

Corea del Sud: Moon annuncia “contenimento” coronavirus, chiede aumento spesa pubblica

Seul, 28 ott 2020 06:42 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha dichiarato che il coronavirus è stato efficacemente contenuto nel suo paese, ed ha sollecitato ad accelerare le misure tese a rilanciare l’economia nazionale. Intervenuto di fronte al parlamento oggi, 28 ottobre, Moon ha fatto eco al primo ministro giapponese Yoshihide Suga, impegnando a sua volta il proprio paese a conseguire la neutralità carbonica entro il 2050. Il presidente ha anche chiesto una ulteriore espansione della spesa pubblica, tramite un aumento del bilancio dello Stato dell’8,5 per cento nel prossimo anno fiscale. “Rafforzando ulteriormente il ruolo attivo della politica fiscale, potremo superare rapidamente la crisi”, ha dichiarato il presidente. Moon è intervenuto in Parlamento all’indomani della pubblicazione dei dati ufficiali che certificano un ritorno della Corea del Sud alla crescita nel terzo trimestre 2020. Il Paese contiene inoltre da giorni i nuovi casi di coronavirus sotto la soglia del centinaio, e conta appena 460 vittime causate dalla Covid-19 dall’inizio della pandemia.

L’economia della Corea del Sud è tornata a crescere nel terzo trimestre del 2020, per la prima volta dall’inizio della crisi pandemica globale, grazie alla ripresa delle esportazioni. Lo attestano i dati pubblicati dalla Banca di Corea, che però continua ad esprimere cautela in merito al prossimo futuro, dato il permanere di incognite quali le elezioni presidenziali Usa e la seconda ondata di contagi in Europa. Tra luglio e settembre 2020 il prodotto interno lordo reale della Corea del Sud è cresciuto dell’1,9 per cento rispetto al trimestre precedente, il dato migliore dal primo trimestre 2010. Nei due trimestri precedenti l’economia sudcoreana aveva subito contrazioni dell’1,3 e del 3,2 per cento. Il secondo trimestre 2020, in particolare, era stato il peggiore in termini di prestazioni economiche dalla fine del 2008, nel pieno della crisi finanziaria globale. L’inversione di tendenza è dovuta all’export, che nel terzo trimestre ha segnato un rimbalzo del 15,6 per cento grazie all’apporto dell’industria dei semiconduttori.

La Banca di Corea ha confermato il tasso di riferimento vicino allo 0,5 per cento il 14 ottobre, al termine di una riunione del consiglio politico della banca. La banca centrale ha lasciato intendere di voler esercitare cautela, per non aggravare il surriscaldamento dei mercati creditizio e immobiliare del paese nel contesto della pandemia di coronavirus. La banca centrale aveva ridotto il tasso di riferimento di mezzo punto percentuale lo scorso marzo, allo 0,75 per cento, e di un ulteriore 0,25 per cento, sino al livello attuale, nel mese di maggio, per limitare le ricadute economiche del coronavirus. In una nota diffusa al termine della riunione odierna, la Banca di Corea sottolinea che “i mutui immobiliari sono cresciuti ad un ritmo maggiore e i prezzi degli immobili residenziali sia nelle aree urbane che in quelle rurali del paese hanno continuato ad aumentare”.

I prestiti garantiti da immobili elargiti dalle banche della Corea del Sud alle famiglie di quel paese hanno registrato un ulteriore aumento nel mese di settembre, a conferma dell’irrisolta crisi della bolla dei prezzi immobiliari in quel Paese. Lo attestano i dati pubblicati dalla Banca di Corea ieri, 13 ottobre. Il credito delle banche sudcoreane alle famiglie hanno raggiunto l’ammontare complessivo di 958mila miliardi di won (832,5 miliardi di dollari) alla fine si settembre, in aumento di 9.600 miliardi di won rispetto al mese precedente, secondo i dati della banca centrale. Ad agosto la banca centrale aveva registrato un aumento record, pari a 11.700 miliardi di won. L’aumento è in gran parte attribuibile alla domanda di mutui immobiliari. Il governo sudcoreano ha presentato negli ultimi mesi una serie di misure tese a contenere il surriscaldamento del mercato immobiliare di quel Paese, che però non paiono aver sortito gli effetti sperati.

L’inflazione dei prezzi al consumo in Corea del Sud ha registrato un incremento dell’1 per cento annuo nel mese di settembre, l’aumento più marcato da sei mesi a questa parte, secondo i dati ufficiali pubblicati ieri, 6 ottobre, dall’Ente statistico ufficiale di quel paese. Secondo la stampa sudcoreana, il dato riflette quasi certamente l’effetto temporaneo del maltempo che negli ultimi mesi ha causato un aumento dei prezzi dei prodotti agricoli e ittici, che hanno registrato il balzo più marcato da un decennio a questa parte. L’indice dei prezzi al consumo per il mese di settembre si è attestato a 106,20, conseguendo una crescita di un punto percentuale per la prima volta da marzo. Per la maggior parte del primo semestre 2020, l’indice rimasto stazionario o ha segnato una contrazione. La fine della stagione dei monsoni, che quest’anno è stata particolarmente violenta, dovrebbe portare alla stabilizzazione dei prezzi dei prodotti agroalimentari.

La Corea del Sud ha registrato un aumento delle esportazioni del 7,7 per cento su base annua nel mese di settembre, il primo dato positivo da sette mesi a questa parte, secondo i dati ufficiali pubblicati dal governo nella giornata oggi, primo ottobre. Le esportazioni, che generano circa la metà del prodotto interno lordo della Corea del Sud, sono ammontate a 48,05 miliardi di dollari nel mese di settembre. L’incremento del 7,7 per cento conseguito il mese scorso è il primo dallo scorso febbraio, e il più consistente da ottobre 2018. A febbraio le esportazioni sudcoreane erano aumentate del 3,6 per cento; erano seguite contrazioni dell’1,7, 25,6, 23,8, 10,9, 7,1 e 10,1 per cento nei mesi successivi. A settembre sono aumentate anche le importazioni, che hanno registrato un incremento dell’1,1 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. (Git)
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