ETIOPIA

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Etiopia: governo annuncia prime defezioni fra i tigrini, Tplf nega e rivendica successi militari (2)

Addis Abeba, 24 nov 2020 15:01 - (Agenzia Nova) - Nel frattempo la Commissione etiope per i diritti umani ha accusato un gruppo di giovani tigrini di aver pugnalato, strangolato e bastonato a morte almeno 600 civili con la collusione delle forze di sicurezza locali durante un massacro avvenuto lo scorso 9 novembre nella città di Mai Kadra, nel Tigrè. L'attacco, ha affermato la commissione in un rapporto, era rivolto alla popolazione di origine non tigrina. Nell’attacco, come denunciato in precedenza da Amnesty International, sarebbero stati uccisi decine, se non centinaia di civili. "Amnesty International può confermare oggi che decine, e probabilmente centinaia, di persone sono state accoltellate o uccise a colpi di arma da fuoco nella città di Mai-Kadra (May Cadera) nella zona sud-ovest della regione del Tigrè in Etiopia la notte del 9 novembre", afferma Amnesty in una nota diffusa lo scorso 12 novembre, nella quale l’organizzazione ha riferito di disporre di "fotografie e video verificati digitalmente di cadaveri nelle città o trasportati in barella". I morti "avevano ferite da armi da taglio come coltelli o machete”, riferisce Amnesty, secondo cui testimoni hanno detto che l'attacco è stato effettuato dalle forze legate al Tplf dopo una sconfitta per mano dell'esercito etiope, anche se l’Ong non ha conferme ufficiali sui responsabili delle uccisioni. I tigrini, da parte loro, hanno negato ogni responsabilità nel massacro. (Res)
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