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Etiopia: ex premier Desalegn, leader del Tigrè cercano di nascondere i “crimini” del passato

Addis Abeba, 24 nov 2020 15:16 - (Agenzia Nova) - L’ex primo ministro etiope Hailemariam Desalegn ha accusato i leader della regione del Tigrè di utilizzare il conflitto in corso per cercare di attirare le “simpatie internazionali” e per ottenere il perdono per i loro “crimini” passati. “Il problema chiave nell'approccio della comunità internazionale all'Etiopia è il presupposto dell'equivalenza morale, il che porta i governi stranieri ad adottare un atteggiamento di falso equilibrio e di considerare entrambe le parti in modo negativo", ha scritto Desalegn in un articolo pubblicato oggi sulla rivista “Foreign Policy”. Secondo Hailemariam, che ha guidato il Paese dal 2012 al 2018 e che oggi sostiene il suo successore Abiy Ahmed, “la leadership del Tplf, così com'è, non è altro che un'impresa criminale che non dovrebbe essere inclusa in alcun dialogo inteso a delineare il futuro dell'Etiopia”. L'ex primo ministro, costretto alle dimissioni nel 2018 dopo mesi di proteste antigovernative in seguito divenute violente, è un ex membro del Fronte democratico rivoluzionario del popolo etiope (Eprdf), la coalizione di partiti a base etnica – di cui faceva parte lo stesso Tplf – che ha governato l'Etiopia per 27 anni fino all’avvento di Ahmed. Quest’ultimo ha infatti deciso di sciogliere la coalizione per formare il Partito della prosperità (Pp) con l’obiettivo di superare le divisioni etniche del Paese (che conta oltre 80 gruppi etnici). L'Unione africana e diversi Paesi hanno invitato il governo a tenere colloqui con i leader del Tigrè per porre fine al conflitto, iniziato lo scorso 4 novembre, tuttavia finora Ahmed ha respinto le richieste di dialogo e ha definito l'offensiva militare una "operazione di sicurezza" necessaria a ripristinare l’ordine costituzionale. (Res)
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