MYANMAR

 
 

Myanmar: i donatori per la comunità rohingya non raggiungono l'obiettivo fissato dall'Onu

Naypyidaw, 22 ott 2020 18:03 - (Agenzia Nova) - La conferenza internazionale dei donatori per i rifugiati rohingya si è tenuta nella giornata di oggi, 22 ottobre, ma non è stato raggiunto l'obiettivo di oltre un miliardo di dollari fissato dalle Nazioni Unite. L'incontro, organizzato congiuntamente da Stati Uniti, Regno Unito, Unione europea e Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), ha ospitato oltre 35 alti funzionari di diversi Paesi per discutere sulla necessità di intensificare gli sforzi volti a trovare soluzioni a beneficio del popolo rohingya in fuga sia all'interno, sia fuori dal Myanmar. Pertanto il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, ha ha confermato una donazione di 63 milioni di dollari da destinare in aiuti per i rohingya e per aiutare il Bangladesh ad affrontare la pandemia di coronavirus e i suoi frequenti disastri naturali. Anche il vice segretario di Stato degli Stati Uniti, Stephen Biegun, ha annunciato quasi 200 milioni di dollari di assistenza umanitaria. L'Unione europea, invece, ha mobilitato un totale di 96 milioni di euro per i rifugiati rohingya nel 2020 per il sostegno umanitario, la cooperazione allo sviluppo e la prevenzione dei conflitti. Ancora, la Germania ha reso noto che stanzierà 30 milioni di euro in aiuto per i rohingya; il Kuwait e gli Emirati Arabi hanno annunciato rispettivamente un sostegno di cinque milioni di dollari; il Lussemburgo, invece, ha stanziato circa un milione e mezzo di dollari americani; la Norvegia donerà 53 milioni di dollari per l'anno fiscale del 2020, mentre la Finlandia donerà due milioni di euro in risposta alla crisi umanitaria.

Il Canada ha deciso di stanziare oltre 200 milioni di dollari per i prossimi tre anni; la Danimarca oltre 14 milioni di dollari per il 2020 e 2021. La Turchia, che negli ultimi anni ha stanziato 63 milioni di dollari destinati sia in Bangladesh sia in Myanmar, ha deciso di donare circa 6 milioni di dollari, mentre la Francia contribuirà al sostegno per la comunità rohingya con 500 mila euro. L'Irlanda, invece, si impegna a donare un milione di euro nel 2021. La Corea del Sud, che ha provveduto a donare 17 milioni di dollari tra il 2017 e il 2019, donerà ulteriori 10 milioni di dollari nel 2020. Il Giappone impegnerà 5 milioni di dollari, mentre l'Italia due milioni di dollari. Il Belgio avanzerà 200 milioni di euro nel 2020, mentre l'Estonia contribuirà con 50 mila euro; anche la Romania donerà 50 mila euro nel 2020. L'alto funzionario delle Filippine, che ha disposto 100 mila dollari in aiuti, ha sottolineato come le porte del Paese siano aperte per accogliere i rifugiati rohingya. I fondi saranno raccolti dall'Unhcr per migliorare l'assistenza sanitaria di base, garantire accesso all'acqua potabile e scorte alimentari e assicurare un incremento dell'occupazione femminile.

Nel corso della conferenza sono intervenuti anche gli alti funzionari di Bangladesh, Myanmar e Malesia, auspicando la creazione di un corridoio per la libera circolazione dei rohingya, al fine di garantire loro una collocazione definitive in condizione di pace. L'Unhcr ha accolto le tre principali raccomandazioni delle Ong impegnate nella gestione della condizione dei rohingya: affrontare le cause dello spostamento e dell'esilio; promuovere i diritti umani e soluzioni durevoli; aumentare i finanziamenti per le Ong. Nel corso della conferenza sono emerse le difficoltà nate con la pandemia di Covid-19. La pandemia, sottolinea Unhcr, "ha peggiorato le condizioni di vita, ha reso l'accesso ai servizi ancora più difficoltoso, ha fatto aumentare il rischio che si verifichino casi di violenza sessuale e di genere e ha esacerbato gli effetti delle malattie infettive sui rohingya sfollati in campi affollati". Attualmente sono 860 mila i rifugiati rohingya che vivono in insediamenti all'interno del distretto di Cox's Bazar, in Bangladesh. La maggior parte, circa 740 mila, sono fuggiti dal Myanmar durante la crisi più recente che ha causato l'esodo del 2017. Altri Paesi accolgono circa 150 mila rifugiati rohingya. Si stima che 600 mila vivano nello Stato di Rakhine, in Myanmar. In tutta la regione, la maggior parte dei rohingya vive ai margini della società. (Res)
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