ETIOPIA

 
 
 

Etiopia: conflitto nel Tigrè, premier dà ai combattenti 72 ore per arrendersi

Addis Abeba , 22 nov 18:43 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro etiope, Abiy Ahmed, ha dato ai combattenti del Fronte di liberazione del popolo del Tigré (Tplf) 72 ore di tempo per arrendersi prima dell’inizio dell’offensiva sulla capitale regionale Macallè. “Vi chiediamo di arrendervi pacificamente entro 72 ore, riconoscendo che siete ad un punto di non ritorno”, si legge in una dichiarazione pubblicata sul profilo twitter del premier. Oggi l’esercito etiope ha annunciato la conquista della città di Idaga Hamus, 97 chilometri da Macallè. In dichiarazioni rilasciate all'emittente di stato Ethiopian Broadcasting Corporation (Ebc) il colonnello Dejene Tsegaye, portavoce militare, ha affermato che l’esercito circonderà Macallè con carri armati e ha avvertito i civili che potrebbe fare uso di artiglieria. “La prossima fase è quella decisiva, ovvero circondare Macallè con carri armati, terminare la battaglia nelle aree di montagna e avanzare verso i campi”, ha detto il colonnello. “Finora abbiamo attaccato solo obiettivi in cui erano di stanza i combattenti della giunta (i combattenti del Fronte di liberazione del popolo del Tigré - Tplf), ma nel caso di Macallè potrebbe essere diverso", ha detto il colonnello. “Vogliamo inviare un messaggio agli abitanti di Macallè dicendo loro di salvarsi da eventuali attacchi di artiglieria e liberarsi dalla giunta. La giunta ora si sta proteggendo usando i civili e i civili devono isolarsi dalla giunta”. Dopo, ha minacciato il portavoce militare, “non ci sarà pietà”. L'esercito etiope prosegue la sua avanzata verso la capitale regionale dopo l'annuncio, arrivato ieri, della conquista della città di Adigrat, la seconda per dimensioni nella regione del Tigré. (Res)
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