RUSSIA

 
 

Russia: Putin, "evidenti problemi" nel sistema elettorale Usa ma non è "affare nostro"

Mosca, 22 nov 2020 12:25 - (Agenzia Nova) - Ci sono alcuni problemi nel sistema elettorale statunitense, ma spetta a Washington cambiare il "vecchio schema". Questo il commento del presidente russo, Vladimir Putin, in n'intervista all'emittente televisiva "Rossija-1", sulle ultime elezioni presidenziali negli Usa. "È assolutamente evidente, mi sembra che questo sia chiaro per gli americani, che ci sono alcuni problemi nel sistema elettorale", ha affermato Putin. "Non è affare nostro se hanno bisogno di cambiare qualcosa o no. Questa è una questione del popolo americano e dei suoi rappresentanti in parlamento, e del presidente, del popolo americano", ha osservato Putin. "Ebbene, che le autorità siano legittime o meno, prima di tutto, spetta agli americani valutarlo", ha sottolineato il leader russo. Putin ha osservato che "questa è una cosa estremamente importante, perché da essa dipende la fiducia della gente di questo o quel paese nella leadership politica", ha aggiunto. Putin ha dichiarato di non avere "secondi fini" nel non congratularsi ancora con Joe Biden per la vittoria alle elezioni presidenziali. "Le formalità devono essere espletate sulla base di pratiche consolidate e standard legali. Non ci sono secondi fini o altro che possa servire a degradare ulteriormente il nostro rapporto. Si tratta di un approccio puramente formale", ha affermato Putin. "Stiamo semplicemente aspettando la fine di questo confronto politico interno", ha detto Putin, aggiungendo di avere "lo stesso rispetto" sia per il presidente in carica Donald Trump che per Biden.

Nel corso dell'intervista Putin ha parlato anche del ruolo della Russia nella risoluzione del conflitto in Nagorno-Karabakh. Secondo il capo di Stato, la Russia ha solo mediato i colloqui di pace tra Armenia e Azerbaigian nonostante sia parte dell'accordo trilaterale sul Nagorno-Karabakh. "La Russia ha svolto solo il ruolo di mediatore e si è presa la responsabilità di separare pacificamente le parti, che è quello che stiamo facendo ora", ha spiegato Putin. Il presidente russo ha aggiunto di avere firmato l'accordo per il cessate il fuoco il 10 novembre insieme al presidente azerbaigiano Ilham Aliyev e al primo ministro armeno Nikol Pashinyan perché "non c'era altro modo per farlo, ma era effettivamente un accordo tra due parti". (Rum)
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