G20, CONTE AI LEADER DELLA TERRA

 
 
 

G20, Conte ai leader della Terra: "Investire nella sanità e garantire cure universali"

Roma, 21 nov 17:53 - (Agenzia Nova) - Investire nella sanità deve essere un imperativo morale, sociale oltre che politico per rispondere alle sfide imposte dalla pandemia di Covid-19. Uscire dalla crisi significa dunque puntare su “un nuovo inizio” di un percorso che metta al centro le persone e una crescita che sia inclusiva e sostenibile. Questi i temi sollevati dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella sessione di apertura del G20 che si tiene quest’anno in videoconferenza sotto la presidenza dell’Arabia Saudita. Conte ha quindi rimarcato come sia prioritario garantire l’accesso alle diagnosi, terapie e vaccini a tutta la comunità mondiale senza privilegi. In questo contesto, il capo del governo ha sottolineato l’impegno italiano con l’assunzione della presidenza G20 per il prossimo anno. Obiettivo del governo italiano è quello di promuovere uno sforzo coordinato per superare la crisi economica, con particolare riguardo ai Paesi più vulnerabili.

L’Italia farà la sua parte nel superare i divari “finanziari sostanziali” esistenti e a rafforzare i sistemi sanitari a livello globale, ha detto. “Devono ancora essere affrontati divari finanziari sostanziali e richiederanno strumenti e percorsi di finanziamento innovativi e un coinvolgimento attivo del settore privato. Occorrono investimenti mirati, volti a rafforzare i sistemi sanitari in tutto il mondo, sostenendo la resilienza ambientale e sociale ed evitando ulteriori perturbazioni economiche”, ha spiegato Conte.

“È un compito arduo, ma l'Italia è pronta a fare la sua parte”, ha proseguito il primo ministro assicurando che la prossima presidenza italiana del G20 procederà sul solco di quella saudita. "Faremo di questi obiettivi priorità fondamentali della nostra prossima Presidenza del G20. Siamo pronti ad assumerci questa responsabilità. In questo spirito abbiamo deciso di ospitare il prossimo anno il 'Global Health Summit', in collaborazione con la Commissione europea", ha ricordato Conte. "Sono convinto che i nostri sforzi congiunti ci porteranno presto a un punto di svolta nella nostra lotta contro il coronavirus. La nostra responsabilità, come leader, è fare di questo un punto di svolta per la capacità dell'umanità di rispondere, rapidamente ed efficacemente, alle crisi del futuro", ha concluso.

È necessario garantire un “accesso universale” ai vaccini contro il Covid-19, ha detto ancora. Secondo Conte, l'accesso all'acceleratore degli strumenti Covid-19, è uno di queste “pietre miliari” per raggiungere traguardi importanti nella lotta al virus. “Riflette un approccio incentrato sull'uomo, volto a garantire un accesso universale ed equo a diagnosi, trattamenti e vaccini, che dobbiamo continuare a sostenere, attraverso la leadership politica e finanziaria”, ha spiegato il capo del governo. “Mentre continuiamo a combattere il virus, e mentre accogliamo con favore le recenti notizie provenienti dalla ricerca sui vaccini, dobbiamo anche guardare avanti, al nostro futuro e al futuro delle giovani generazioni. Dobbiamo rafforzare la nostra collaborazione con le istituzioni multilaterali e renderle più efficaci, compresa un'Oms rafforzata”, ha aggiunto il primo ministro.

La comunità internazionale ha dovuto affrontare una pandemia che non ha precedenti nel secolo scorso, con impatti socioeconomici e sanitari impressionati, per cui sono necessarie “decisioni difficili” da parte dei governi. “Il bilancio delle vittime è salito a ben oltre un milione e il Fondo monetario internazionale ha previsto che 90 milioni di persone in più saranno cadute in povertà entro la fine del 2020”, ha aggiunto Conte. “La recrudescenza della pandemia in molte regioni richiede, ancora una volta, decisioni difficili da parte dei governi e importanti sacrifici da parte dei loro cittadini”, ha proseguito il capo del governo.

(Res)
 
 
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