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Business news: ministro saudita, Opec+ potrebbe rivedere accordo taglio produzione petrolifera

Abu Dhabi, 15 nov 2020 03:00 - (Agenzia Nova) - L’alleanza tra l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) e i produttori al di fuori del Cartello, nota come Opec+, potrebbe rivedere l’accordo di taglio alla produzione petrolifera mirato ad arginare il calo dei prezzi a seguito dell’impatto della pandemia di Covid-19 sulla domanda di idrocarburi. Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, intervenendo all’Abu Dhabi International Petroleum and Exhibition Conference (Adipec). A seguito di un accordo raggiunto lo scorso aprile, i Paesi Opec e i produttori al di fuori del Cartello, guidati dalla Russia, avevano confermato a metà ottobre che l’attuale taglio di 7,7 milioni di barili al giorno, sarebbe ridotto a 5,8 milioni a partire da gennaio 2021. Tuttavia, il persistere di una bassa domanda di petrolio, le nuove serrate avviate in Europa e in altri Paesi per contenere la diffusione della pandemia di Covid-19 e l’aumento della produzione petrolifera della Libia a 1 milioni di barili al giorno, sta spingendo l’alleanza a ritardare l’aumento previsto dell’output. "Con il consenso di tutti, potremmo proseguire con questo accordo e adattarlo, a seconda di cosa riserva il futuro", ha dichiarato il ministro saudita. “I membri dell'Opec + concordano sul principio dell'adeguamento degli accordi”, ha aggiunto il ministro senza fornire maggiori dettagli ma sottolineando che la strategia messa in atto ha permesso di stabilizzare i mercati nonostante l’impatto del coronavirus sui Paesi europei. Nel suo intervento, il principe Abdulaziz bin Salman ha espresso la speranza che un vaccino contro il Covid-19 venga scoperto e distribuito il prima possibile per consentire un rapido ritorno alla "mobilità". Parlando a margine dell’Adipec, il ministro saudita si è con il presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden, ma ha rifiutato di commentare la possibilità di un ritorno degli Stati Uniti all’interno dell’accordo sul nucleare. L'Arabia Saudita, il più grande esportatore mondiale di greggio, ha subito una doppia crisi con il calo del prezzo del petrolio e il rallentamento dell’economia legato alla pandemia di coronavirus. I Paesi Opec e produttori al di fuori del Cartello si incontreranno il 17 novembre per valutare l’estensione degli attuali tagli alla produzione anche nel 2021. (Res)
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