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Libia: al via a Tunisi il Forum politico, obiettivo elezioni e un governo di unità

Libia: al via a Tunisi il Forum politico, obiettivo elezioni e un governo di unità
Tunisi, 09 nov 2020 09:28 - (Agenzia Nova) - Prende il via oggi a Tunisi il Foro del dialogo politico, la conferenza organizzata dalla missione delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil). La diplomatica statunitense Stephanie Williams, alla guida della missione Onu dopo le dimissioni nel marzo scorso di Ghassan Salamé, ha invitato 75 partecipanti, ma non è chiaro se siano tutti presenti nella capitale tunisina dopo gli inviti al boicottaggio lanciati da alcune parti politiche libiche. I lavori preparatori si sono svolti sabato, 7 novembre, a Gammarth stazione balneare situata circa 15 chilometri a nord di Tunisi, adiacente a La Marsa. "Agenzia Nova" è venuta in possesso delle anticipazione della proposta per emendare l'Accordo politico libico, costituita da 18 articoli. Il primo articolo si concentra sulla fase preliminare di una soluzione onnicomprensiva, volta a raggiungere la stabilità e conseguire una serie di obiettivi. Tra gli obiettivi figurano lo stop al conflitto armato e la garanzia di sicurezza della nazione e dei cittadini. Inoltre, il Foro mira a unificare le istituzioni statali, fermare il collasso dei servizi e dell'economia, migliorando le prestazioni delle istituzioni statali.

Un altro degli obiettivi è la preparazione delle elezioni presidenziali e parlamentari per garantire che si svolgano secondo i tempi previsti e l'adozione di tutte le misure necessarie, compresa la creazione delle condizioni di sicurezza adeguate e la conduzione di un dialogo comunitario sulle elezioni, sulla base della Costituzione e con la creazione di una legge elettorale. L'incontro ha come obiettivo, inoltre, presentare un progetto integrato per costruire un futuro Stato comune per tutti i libici, proporre il progetto di un dialogo comunitario globale, e avviare una riconciliazione nazionale globale. I partecipanti discuteranno anche dell'attuazione di un efficiente sistema di decentramento con ampi poteri, della lotta alla corruzione, ponendo fine allo spreco di fondi pubblici e adottando tutte le relative misure preventive e correttive. Infine, è atteso anche l'avvio di una ristrutturazione dell'economia libica.

Il secondo articolo riguarda il potere esecutivo, che sarà gestito durante la fase preliminare della soluzione globale da un Consiglio presidenziale e da un Governo di unità nazionale, in conformità con le disposizioni dell'accordo politico. Il Consiglio di presidenza sarà composto da due presidenti che riflettono l'equilibrio geografico del Paese. Il Governo di unità nazionale sarà formato sulla base di specializzazione, competenza, esperienza, integrità, equilibrio geografico e demografico e pari opportunità e sarà composto dal primo ministro, dai suoi vice e da diversi ministri. Il terzo articolo specifica i ruoli del Consiglio presidenziale, tra cui la guida del progetto globale di riconciliazione nazionale, la conduzione di un dialogo sociale per stabilire la costruzione di un futuro Stato comune per tutti i libici, secondo un progetto proposto dal governo in un termine non superiore a due mesi dalla data di inizio dei lavori e il ruolo del comandante dell'Esercito libico. Il quarto e il quinto articolo indicano le modalità di azione nel caso ci sia un vuoto istituzionale, dovuto alla mancanza del presidente o del vicepresidente del Consiglio di presidenza libico. Gli altri articoli riguardano diversi altri aspetti della gestione di una nuova entità governativa, tra cui il ruolo dell'esecutivo e la ricostituzione della fiducia tra i cittadini. (Tut)
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