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Energia: Fannon, su Turkish Stream l'obiettivo Usa non è imporre sanzioni

Belgrado, 01 ott 2020 18:49 - (Agenzia Nova) - L'obiettivo degli Stati Uniti non è imporre sanzioni riguardo al progetto di gasdotto Turkish Stream ma di "utilizzare vari mezzi", innanzitutto il dialogo, per "l'attuazione della legge" approvata da Washington nel 2017. Lo ha dichiarato il segretario aggiunto dell'Ufficio delle risorse energetiche del Dipartimento di Stato Usa, Francis Fannon, parlando con i giornalisti dopo l'incontro avuto oggi a Sofia con il ministro bulgaro dell'Energia, Temenuzka Petkova. Secondo il sito "24Casa", Fannon ha detto che il provvedimento denominato Countering America's adversaries through sanctions act e approvato nel 2017 non obbliga gli Stati Uniti a imporre sanzioni ma a utilizzare vari mezzi per garantire l'attuazione della legge. "Il nostro obiettivo non è imporre sanzioni, ma modificare un determinato comportamento. Pertanto, siamo in procinto di tenere colloqui e continueremo a farlo", ha detto Fannon. Il segretario aggiunto per l'Energia ha replicato così alla domanda su un'eventuale introduzione di sanzioni anche contro la costruzione del Balkan Stream, il braccio del gasdotto destinato a rifornire di gas anche Serbia e Ungheria. Indipendentemente dalla differenza nei nomi dei progetti, ha detto Fannon, Balkan Stream e Turkish Stream sono lo stesso gasdotto.

Lo scorso 23 settembre il primo ministro bulgaro, Bojko Borisov, ha dichiarato che il progetto di gasdotto dal confine turco-bulgaro a quello con la Serbia è "una priorità per il governo". La sua realizzazione aumenterà la sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale da varie fonti, ha osservato Borisov, e rafforzerà la concorrenza e la trasparenza nel mercato del gas naturale. Lo scorso primo giugno lo stesso Borisov ha effettuato una visita ai lavori del Balkan Stream insieme al presidente della Serbia, Aleksandar Vucic. La sezione bulgara del gasdotto Turkish Stream "sarà completata entro la fine di quest'anno", ha detto allora il capo del governo di Sofia. Il prolungamento del Turkish Stream che attraversa l'area dei Balcani attraverso Bulgaria e Serbia è stato denominato Balkan Stream. Una volta completata, la pipeline lunga 474 chilometri fornirà principalmente gas russo dal Turkish Stream attraverso la Turchia alla Bulgaria, alla Serbia e all'Ungheria. I lavori, ha precisato Borisov, hanno registrato un ritardo di due mesi a causa della pandemia da Covid-19. "Questo gasdotto può trasportare sia gas russo che azero", ha precisato Borisov sottolineando l'importanza della diversificazione delle fonti di gas. Secondo le previsioni, il Balkan Stream dovrebbe essere in grado di pompare circa 20 miliardi di metri cubi di gas all'anno una volta che sarà pienamente operativo. (Seb)
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