NAGORNO-KARABAKH

 
 
 

Nagorno-Karabakh: Craxi (FI), la comunità internazionale freni coinvolgimento di Russia e Turchia

Roma, 30 ott 10:41 - (Agenzia Nova) - Tutte le notizie delle ultime ore confermano una escalation del conflitto nel Nagorno-Karabakh. E' quanto sottolinea Stefania Craxi, senatore di Forza Italia (FI) e vicepresidente della commissione Affari esteri. "Dalla denuncia di Amnesty International sull’uso di bombe a grappolo alle riserve di Baku su una missione di pace che preveda l’invio di forze internazionali, l’offensiva militare sembra difficilmente arrestabile", osserva Craxi. "Sebbene le autorità turche continuino a smentire l’invio di mercenari provenienti da Libia e Siria nelle zone del conflitto, sono sempre più insistenti le voci che segnalano la presenza di consiglieri militari di Ankara nel territorio azerbaigiano e che, pare, abbiano finanche coordinato i recenti attacchi. Dall’altra parte, le difficoltà armene in questa fase del conflitto, che regista un’avanza dell’Azerbaigian nell’area ovest e nei territori di confine con l’Iran, accresce le richieste di Erevan per un intervento e un aiuto ancor più significativo della Federazione Russa", dichiara la vicepresidente della commissione Affari esteri del Senato. Secondo Craxi, "per impedire una irreversibile regionalizzazione del conflitto (non solo tra Russia e Turchia i cui interessi, peraltro, si incrociano e si dividono in diverse aree) e porre le basi per un effettivo cessate il fuoco, è necessario che la comunità internazionale intervenga per frenare il diretto e crescente coinvolgimento di Russia e Turchia e imponga un ‘cessate il fuoco’, ripetutamente violato, che possa essere garantito dall’invio di forze di pace che potrebbero dare vita ad un’area cuscinetto per la dura dei negoziati che il ‘gruppo di Minsk’, internazionalmente riconosciuto, dovrebbe portare avanti”.
(Com)
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