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Paraguay: presidente Abdo nomina Oscar Llamosas come nuovo ministro delle Finanze

Assunzione, 29 ott 2020 20:54 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Paraguay, Mario Abdo Benitez, ha nominato oggi l'economista Oscar Llamosas come nuovo ministro delle Finanze nel quadro di un più ampio rimpasto di governo che ha riguardato nei giorni scorsi anche il ministero degli Esteri e che potrebbe portare a futuri avvicendamenti anche a capo dei ministeri degli Interni, dell'Industria e dei Lavori Pubblici. Llamosas, già vice del suo predecessore Ignacio Briones, a sua volta candidato alla vicepresidenza della Banca interamericana per lo sviluppo (Bid), è chiamato a dare "continuità" al piano di riattivazione economica da 2,5 miliardi di dollari annunciato dal governo lo scorso mese di giugno come risposta anticiclica all'impatto sull'economia derivato dalla pandemia del Covid-19.

"Il nostro paese ha tutte le condizioni per superare questa congiuntura, ma ci riusciremo solo con l'aiuto di tutti i settori, pubblico e privato", ha affermato il neo ministro. Nel corso della cerimonia di insediamento del nuovo ministro il presidente della Banca centrale del Paraguay (Bcp), José Cantero, ha affermato che l'economia soffrirà nel 2020 un calo dell'1,5 per cento del pil, inferiore alle stime precedenti. Il programma di riattivazione dell'economia prevede investimenti in opere pubbliche, per 1,372 miliardi di dollari, mente saranno 676 i milioni destinati a crediti agevolati per la produzione e 465 quelli dedicati a programmi di protezione sociale.

Il Fondo monetario internazionale stima invece per il Paraguay un calo del pil del 4 per cento nel 2020. E' quanto emerge dal rapporto sulle prospettive dell'economia globale World Economic Outlook (Weo) presentato a fine settembre a Washington nel quadro dell'assemblea annuale dell'istituzione. Quella del Paraguay rappresenta ad ogno modo la proiezione di contrazione dell'economia più contenuta non solo tra tutti i paesi del Sudamerica, ma dell'intero continente americano. Una performance migliore addirittura a quella di Stati Uniti, Uruguay e Brasile. Per il 2021 l'Fmi prevede inoltre un deciso rimbalzo con una crescita stimata al +5,5 per cento. Il rapporto dell'istituto di credito multilaterale tiene conto del calo globale della domanda delle esportazioni e della forte contrazione dei principali soci commerciali regionali del Paraguay, in particolare il Brasile e l'Argentina.

Le stime dell'Fmi sono sensibilmente più pessimistiche di quelle della Banca mondiale (Bm) che prevede per il 2020 in Paraguay una contrazione del 3,2 per cento del prodotto interno lordo. Secondo la Bm, grazie anche ad una politica efficace di lotta contro la pandemia, nel 2021 l'economia dovrebbe registrare un rimbalzo significativo che permetterà una crescita del pil pari al +3,5 per cento. "Politiche ben applicate in materia di prevenzione hanno portato a uno dei livelli più bassi di contagio e morti da Covid-19 nella regione", si legge nel documento della Bm. Secondo gli analisti di Washington quindi "le misure di risposta alla crisi dovrebbero essere efficaci nell'assorbire una parte dello shock Covid-19 e sostenere la ripresa economica" nel medio termine. Tuttavia, prevede sempre la Bm, la povertà aumenterà in Paraguay nel 2020 fino ai livelli del 2015, per poi invertire la tendenza lentamente in futuro.

La legge di Bilancio presentata in parlamento a inizio settembre prevede per il 2021 un tetto di spesa nell'ordine dei 12 miliardi di dollari, un deficit fino al 4 per cento del Pil e una stima di crescita di 5 punti percentuali. Il progetto prevede inoltre emissioni di titoli per circa 1,5 miliardi di dollari. L'ammontare complessivo della legge di bilancio implica una riduzione di spesa nell'ordine dello 0,7 per cento rispetto a quello della Finanziaria del 2019. La decisione di ridurre l'ammontare globale della finanziaria, afferma il governo, si giustifica con la "necessità ineludibile" di ridurre la spesa pubblica dopo gli esborsi straordinari per circa 2 miliardi di dollari affrontati nel contesto dell'emergenza sanitaria del nuovo coronavirus, esborsi per i quali si proietta nell'anno in corso un deficit del 7 per cento rispetto al pil. Per quanto riguarda l'inflazione l'esecutivo prevede invece un tasso medio nell'ordine del 3,8 per cento. (Abu)
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