FRANCIA-TURCHIA

 
 
 

Francia-Turchia: "Charlie Hebdo" pubblica in prima pagina caricatura di Erdogan

Parigi, 27 ott 2020 21:01 - (Agenzia Nova) - Il settimanale satirico francese "Charlie Hebdo" uscirà domani in edicola con una caricatura del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. La scelta della prima pagina è stata annunciata dallo stesso settimanale satirico francese tramite i propri social network. Nell'anteprima della prima pagina, Erdogan è raffigurato mentre è seduto in poltrona, in mutande, con una lattina in mano nell'atto di sollevare la tunica di una donna urlando "Ouuuh! Il Profeta". "Erdogan nel privato è molto simpatico", titola il settimanale satirico francese. La pubblicazione della vignetta su Erdogan si inserisce nel clima di scontro aperto tra il presidente turco e l'omologo francese Emmanuel Macron, proprio sul tema della laicità e della libertà di espressione. "Non torniamo indietro, mai. Rispettiamo tutte le differenze in uno spirito di pace. Non accettiamo l'incitamento all'odio e difendiamo il dibattito ragionevole. Saremo sempre dalla parte della dignità umana e dei valori universali", ha scritto in arabo il capo dell'Eliseo sui social netword. Parole che tuttavia non sono piaciute al presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, il quale ha apostrofato il collega di Parigi come un malato di mente. "Qual è il problema di Macron con l'Islam e i musulmani? Ha bisogno di cure per la sua salute mentale", ha affermato Erdogan al congresso del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) nella provincia centrale di Kayseri. “Cosa si può dire a un capo di Stato che tratta in questo modo milioni di membri di una minoranza religiosa nel suo paese? Prima di tutto, (ha bisogno) di un controllo mentale", ha aggiunto Erdogan.

Non solo. Ieri, il capo dello Stato turco ha rilanciato la campagna di boicottaggio nel mondo islamico contro i prodotti francesi come ritorsione per le presunte dichiarazioni islamofobe di Macron. “Come alcuni dicono in Francia, ‘non comprate i prodotti turchi’, io mi rivolgo alla nazione. Non fate caso ai prodotti francesi, non comprateli”. Una campagna di boicottaggio non nuova, lanciata in risposta al discorso di Macron dello scorso 3 ottobre sulla necessità di far prevelare l’ordinamento laicista, definendo l’Islam una “religione in crisi”. Pochi giorni dopo, il 16 ottobre, l’insegnante di Storia e Geografia, nonché di Educazione civica e morale, Samuel Paty, è stato decapitato per le strade della periferia di Parigi dall'estremista ceceno 18enne Abdullah Anzorov, quest'ultimo rimasto ucciso durante il tentativo di arresto da parte della polizia. L’insegnante aveva mostrato in classe delle caricature del profeta Maometto in una lezione sulla libertà d’espressione. Il successivo 21 ottobre, la polizia francese ha avviato un’indagine dopo che due donne musulmane sono state accoltellate vicino alla Torre Eiffel, in un apparente incidente a sfondo razzista. (Frp)
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