MYANMAR

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Myanmar: i donatori per la comunità rohingya non raggiungono l'obiettivo fissato dall'Onu (3)

Naypyidaw, 22 ott 18:03 - (Agenzia Nova) - Nel corso della conferenza sono intervenuti anche gli alti funzionari di Bangladesh, Myanmar e Malesia, auspicando la creazione di un corridoio per la libera circolazione dei rohingya, al fine di garantire loro una collocazione definitive in condizione di pace. L'Unhcr ha accolto le tre principali raccomandazioni delle Ong impegnate nella gestione della condizione dei rohingya: affrontare le cause dello spostamento e dell'esilio; promuovere i diritti umani e soluzioni durevoli; aumentare i finanziamenti per le Ong. Nel corso della conferenza sono emerse le difficoltà nate con la pandemia di Covid-19. La pandemia, sottolinea Unhcr, "ha peggiorato le condizioni di vita, ha reso l'accesso ai servizi ancora più difficoltoso, ha fatto aumentare il rischio che si verifichino casi di violenza sessuale e di genere e ha esacerbato gli effetti delle malattie infettive sui rohingya sfollati in campi affollati". Attualmente sono 860 mila i rifugiati rohingya che vivono in insediamenti all'interno del distretto di Cox's Bazar, in Bangladesh. La maggior parte, circa 740 mila, sono fuggiti dal Myanmar durante la crisi più recente che ha causato l'esodo del 2017. Altri Paesi accolgono circa 150 mila rifugiati rohingya. Si stima che 600 mila vivano nello Stato di Rakhine, in Myanmar. In tutta la regione, la maggior parte dei rohingya vive ai margini della società. (Res)
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