LIBANO

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Libano: previsto oggi colloquio tra premier designato Hariri e presidente Aoun su formazione governo

Beirut, 24 ott 10:10 - (Agenzia Nova) - Il premier designato del Libano, Saad Hariri, è atteso questo pomeriggio al palazzo presidenziale di Baabda dove deve informare il capo dello Stato Michel Aoun sui risultati delle consultazioni con i gruppi parlamentari tenute ieri, all'indomani del conferimento dell'incarico di formare un nuovo esecutivo. Lo riferisce il quotidiano "L'Orient Le Jour". Hariri ha promesso di formare un esecutivo di “esperti”, in accordo con l’iniziativa francese. Hariri ha ribadito il suo “impegno a bloccare il deterioramento (dell’economia del paese), a ricostruire Beirut dopo l’esplosione del 4 agosto scorso nel porto della capitale e ad accelerare la formazione del governo”. Nel corso delle consultazioni vincolanti del 22 ottobre, Hariri ha ottenuto la preferenza di 65 deputati su 118. Il numero complessivo dei deputati libanesi è 128, ma otto si sono dimessi nei mesi scorsi e altri due, Michel Murr e Talal Arslane erano assenti). Il leader sunnita – dimessosi il 29 ottobre 2019 dopo dodici giorni di proteste popolari scaturite dal peggioramento della situazione economica – ritorna, quindi, in sella, dopo aver ottenuto l’appoggio dai seguenti deputati: blocco parlamentare Futuro (18 deputati); movimento sciita Amal di Nabih Berri (17 deputati); Incontro democratico del druso Walid Jumblatt (sette deputati): blocco cristiano Marada di Sleiman Frangié (cinque deputati); blocco centrista dell’ex premier Nagib Miqati (quattro deputati); blocco deputati armeni (tre deputati); blocco del Partito nazionalsocialista siriano (tre deputati). Hariri ha ottenuto anche il sostegno dell’ex premier Tammam Salam; del numero due del parlamento, Elie Ferzli; e dei deputati indipendenti Michel Daher, Edy Demirdjian, Nouhad Machnouk e Jihad Samad. Al contrario, come previsto alla vigilia delle consultazioni, Hariri non ha ottenuto l’appoggio delle principali componenti cristiane, ovvero dei deputati della Corrente patriottica libera – il partito cristiano maronita fondato da Michel Aoun e attualmente guidato dall’ex ministro degli Esteri, Gebran Bassil – e delle Forze libanesi di Samir Geagea. Infine, l’alleato sciita della Corrente patriottica libera Hezbollah si è astenuto per non entrare in conflitto proprio con il partito di Bassil. Tuttavia, il partito sciita ha fatto sapere che agevolerà e coopererà molto con Hariri per la formazione del governo. (segue) (Res)
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