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Usa: media, Trump potrebbe nominare Amy Coney Barrett o Barbara Lagoa per la Corte suprema

New York, 20 set 2020 13:28 - (Agenzia Nova) - Sono Amy Coney Barrett e Barbara Lagoa le candidate favorite alla successione di Ruth Bader Ginsburg alla Corte suprema degli Stati Uniti. Lo riferisce l’emittente televisiva “Fox News” dopo che il presidente Usa, Donald Trump, in un comizio tenuto ieri nella Carolina del Nord, a Fayetteville, ha detto che intende nominare una donna, “una donna di grande talento, molto brillante”. Barrett, 48 anni, originaria di New Orleans, è giudice di Corte d’appello per il Settimo circuito a Chicago, nominata nel 2017 da Trump. Conservatrice, cattolica, subito dopo la laurea ha lavorato col defunto giudice Antonin Scalia e ha poi insegnato legge per 15 anni alla University of Notre Dame. Appartiene alla corrente interpretativa nota come originalismo, la cui premessa è che l’interpretazione della Costituzione dovrebbe attenersi fedelmente alla lettera del testo originale. Lagoa, 52 anni, di Miami, è stata nominata l’anno scorso da Trump come giudice di Corte d’appello per l’Undicesimo circuito ad Atlanta. Precedentemente era giudice d’appello del Terzo distretto della Florida, nominata nel 2006 dall’allora governatore Jeb Bush. Di origine cubana, cattolica, fa parte della Federalist Society for Law and Public Policy Studies, organizzazione di giuristi conservatori a favore di un’interpretazione della Costituzione testuale e aderente allo spirito originario.

Al contrario Ruth Bader Ginsburg, morta venerdì all’età di 87 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro, era stata nominata sotto una presidenza democratica ed era nota per le sue idee progressiste. È stata la seconda donna del paese a diventare giudice della Corte suprema, nominata nel 1993 dal presidente Bill Clinton. Si è pronunciata più volte in difesa dei diritti di aborto, dell’espansione dei diritti delle persone omosessuali, della preservazione dell’assistenza sanitaria prevista dalla riforma di Barack Obama e della discriminazione positiva per l’avanzamento dei diritti delle minoranze razziali e delle persone svantaggiate. La questione della copertura del posto che Ginsburg ha lasciato vacante è entrata nella campagna per le elezioni presidenziali.

Riguardo ai tempi della procedura, Trump ieri ha annunciato la nomina per la “prossima settimana”. Per l’ultimo giudice entrato nella Corte suprema, Brett Kavanaugh, passarono 57 dalla sua nomina all’udienza di conferma, più di quanti ne manchino alle elezioni. Trump ha dichiarato che i repubblicani hanno “l’obbligo” di agire “senza indugio” per assegnare il posto vacante. Mitch McConnell, leader della maggioranza al Senato, poche ore dopo il decesso di Ginsburg, ha ricordato che “dal 1880, nessun Senato ha confermato la nomina alla Corte suprema di un candidato di un partito opposto a quello del presidente in un anno di elezioni presidenziali” e ha promesso che “Il candidato del presidente Trump riceverà un voto dall’aula del Senato degli Stati Uniti”.

Il leader della minoranza al Senato, Chuck Schumer, ha affermato che il posto vacante non dovrebbe essere coperto finché non si insedierà un nuovo presidente. Il candidato democratico alla presidenza, Joe Biden, ha dichiarato che “gli elettori dovrebbero scegliere il presidente e il presidente dovrebbe scegliere il giudice da sottoporre al Senato”, ricordando che “questa era la posizione assunta dal Senato repubblicano nel 2016, quando mancavano quasi nove mesi alle elezioni” e concludendo che questa è la posizione che il Senato dovrebbe assumere ora, quando al voto mancano meno di due mesi. Il riferimento è al rifiuto del Senato controllato dai repubblicani nel 2016 di considerare il candidato del presidente Obama come successore del defunto giudice Scalia. (Nys)
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