MYANMAR

 
 
 

Myanmar: Hrw, il governo ponga fine alle detenzione arbitraria di 130 mila musulmani rohingya

Naypyidaw, 09 ott 11:23 - (Agenzia Nova) - Il governo del Myanmar deve porre fine urgentemente alla detenzione arbitraria di circa 130 mila musulmani rohingya nelle baraccopoli dello Stato di Rakhine. Lo chiede un rapporto di 169 pagine della organizzazione internazionale Human Rights Watch (Hrw), dal titolo "Una prigione aperta senza fine: la detenzione di massa dei rohingya nello Stato di Rakhine", pubblicato nella giornata di oggi. Secondo quanto riporta il documento, le recenti misure adottate per chiudere i campi sembrano progettate per rendere permanente la segregazione e il confinamento dei rohingya e di diverse migliaia di musulmani Kaman nelle baraccopoli e nei campi di confinamento. Il rapporto, inoltre, documenta le critiche condizioni presenti nei 24 campi e strutture nello Stato di Rakhine. La Ong evidenzia l'assenza di mezzi di sussistenza, ma anche di istruzione, assistenza sanitaria, cibo e alloggi nei campi dove si trovano i rohingya. Hrw denuncia inoltre che i rohingya detenuti nei campi fanno registrare alti tassi di malnutrizione, malattie trasmesse dall'assenza di acqua potabile, mortalità infantile e materna; i dati sarebbero superiori rispetto ai cittadini dello Stato di Rakhine. "Il governo del Myanmar ha internato 130 mila rohingya in condizioni disumane per otto anni, che si trovano senza casa, terra e mezzi di sussistenza. Ci sono poche speranze di miglioramento", commenta Shayna Bauchner, ricercatrice asiatica e una delle autrici del rapporto. "Le affermazioni del governo secondo cui non sta commettendo i crimini internazionali più gravi suoneranno vuote fino a quando non taglierà il filo spinato e consentirà ai rohingya di tornare alle loro case, con piena protezione legale". (Res)
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