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Cooperazione: G20 proroga fino a fine giugno moratoria sul debito dei Paesi poveri

New York, 15 ott 11:02 - (Agenzia Nova) - I ministri delle Finanze dei Paesi membri del G20 hanno deciso di prorogare di sei mesi, fino a fine giugno, la moratoria sul pagamento del debito dei Paesi più poveri, al fine di sostenerli nella crisi legata alla pandemia di coronavirus. La misura, ha spiegato il Gruppo, intende sospendere il pagamento dei 14 miliardi di dollari che avrebbero dovuto essere versati dai Paesi alla fine dell'anno, permettendo loro di concentrare la spesa sull'assistenza sanitaria e sui programmi di stimolo di emergenza piuttosto che sul rimborso del debito. "La ripresa è irregolare, molto incerta e soggetta ad alti rischi", ha detto in apertura del meeting il ministro delle Finanze saudita Mohammed al-Jadaan, che ha presieduto l'incontro e ha riconosciuto che "la pandemia ha drammaticamente interrotto la crescita globale e aggravato i problemi strutturali preesistenti, soprattutto per i paesi a basso reddito". Se alcune organizzazioni, come l'ong Oxfam, hanno chiesto di prorogare la misura fino al 2022, lunedì scorso il presidente della Banca mondiale David Malpass aveva detto che i Paesi del G20 potrebbero rinnovare questa moratoria solo per altri sei mesi perché "alcuni dei maggiori creditori (...) non stanno ancora partecipando" allo sforzo di aiutare le Nazioni più in difficoltà di fronte alla pandemia, citando Paesi come la Cina o i creditori privati. Ad oggi, 46 dei 73 paesi più poveri hanno presentato domanda per beneficiare di questa iniziativa, la maggior parte dei quali in Africa. Ma l'iniziativa ha coperto solo l'1,66 per cento del pagamento del debito dei Paesi poveri quest'anno, ha lamentato la Rete europea sul debito e lo sviluppo (Eurodad), secondo cui la misura "ha avuto un impatto molto limitato a causa della riluttanza a partecipare dei prestatori privati ​​e multilaterali ". (Res)
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