SPECIALE ENERGIA

 
 
 

Speciale energia: cattura e stoccaggio della CO2, cos'è e perché conviene all'Italia

Roma, 19 ott 14:00 - (Agenzia Nova) - Il processo di cattura e stoccaggio della CO2 noto come Carbon Capture and Storage (Ccs) si sta confermando come uno dei processi antropici più promettenti per ridurre le emissioni di anidride carbonica globali e, riutilizzando in minima parte impianti e infrastrutture non più operativi, può permettere in tempi rapidi e a costi competitivi di raggiungere il doppio obiettivo della transizione energetica e della creazione di nuovi posti di lavoro. L'Italia è all'avanguardia nell'impiego di questa tecnologia con il Progetto Adriatic Blue di Eni per la realizzazione del più grande sito di stoccaggio di anidride carbonica del mondo al largo di Ravenna, che potrebbe così diventare il polo di riferimento per l'Italia e per i Paesi del Mediterraneo, nonchè un modello per altri progetti futuri. Eni non si sta muovendo soltanto in Italia ed ha nel suo portafoglio progetti di Ccs in altri Paesi. Lo scorso 8 ottobre, infatti, la società italiana ha ottenuto dall'Oil and Gas Authority del Regno Unito la licenza per un progetto di stoccaggio a Liverpool Bay, nel Mar d'Irlanda Orientale. Lo sviluppo della Ccs risulta quindi di fondamentale importanza per l'Italia alla luce delle sfide rappresentate dalla lotta ai cambiamenti climatici e ora anche dalla crisi economica innescata dalla pandemia di Covid-19. La stessa Comunità europea ha riconosciuto la Ccs come una priorità per il raggiungimento degli obiettivi nella lotta al cambiamento climatico al 2050 e in questo contesto i fondi messi a disposizione dal piano Next Generation Eu potranno divenire un acceleratore di progetti legati alla cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica ed in generale per programmi legati alla transizione energetica e all'economia circolare. (Res)
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