LIBIA

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Libia: generale Al Wershafani (Lna), i pescatori italiani saranno processati a ottobre (2)

Bengasi, 28 set 12:45 - (Agenzia Nova) - La Farnesina da anni sconsiglia le marinerie italiane di pescare nelle acque dove si è verificato il sequestro dei pescherecci lo scorso primo settembre le autorità libiche della Cirenaica hanno sequestrato un natante italiano al largo di Bengasi. Sul sito viaggiaresicuri.it, infatti, si legge: “La Libia ha dichiarato nel 2005 una zona di protezione della pesca su un'area di mare estesa fino a 74 miglia dalla propria costa e dalla linea che chiude idealmente il golfo della Sirte. In conseguenza di tale atto le autorità libiche applicano in maniera rigida misure sanzionatorie nei confronti delle imbarcazioni straniere impegnate in attività di pesca in detta area di mare che si concretizzano, frequentemente, nell’intercettazione, sequestro e detenzione dei pescherecci stranieri e dei loro equipaggi da parte delle autorità libiche e delle milizie locali. Sono state parimenti applicate consistenti sanzioni pecuniarie, oltre a provvedimenti di confisca delle imbarcazioni, delle attrezzature di pesca e dell’eventuale pescato. Nel 2017 la Libia ha inoltre dichiarato la propria area SAR (Search and Rescue) di ricerca e salvataggio dei migranti, adottando un’interpretazione rigida della SAR e dissuadendo l’intervento altrui in quell’area".


(Res)
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