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Israele: oggi il ministro Gantz negli Usa per discutere di Iran ed F-35 agli Emirati

Israele: oggi il ministro Gantz negli Usa per discutere di Iran ed F-35 agli Emirati
Gerusalemme, 22 set 10:28 - (Agenzia Nova) - Il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, si trova oggi a Washington per incontrare il segretario alla Difesa statunitense, Mark Esper, e altri funzionari del Pentagono. Nel corso della visita di 24 ore, riferisce un comunicato stampa israeliano, Gantz discuterà con la controparte statunitense di cooperazione congiunta in materia di sicurezza per ridurre l'espansione iraniana nella regione. La visita di Gantz negli Stati Uniti giunge mentre Washington sta cercando di vendere i caccia multiruolo stealth di quinta generazione F-35 agli Emirati Arabi Uniti. Finora l’ipotesi dell’eventuale vendita degli F-35 agli Emirati ha suscitato delle perplessità a Gerusalemme che teme di perdere la superiorità militare regionale. Secondo quanto previsto dalle leggi statunitensi, il Congresso ha il compito di controllare le vendite di armi ai paesi del Medio Oriente, garantendo a Israele – storico alleato degli Usa – il vantaggio qualitativo.

Formalmente Israele non può porre il veto alle vendite degli Stati Uniti ad altri paesi del Medio Oriente, ma può sollevare delle problematiche, rendendo l’accordo più complicato. Gantz inizialmente ha espresso preoccupazione per l'acquisizione da parte degli Emirati Arabi Uniti dei caccia da superiorità aerea di ultima generazione. La scorsa settimana, tuttavia, è sembrato ammorbidire i toni e ha detto che l'obiezione di Israele non avrebbe comunque avuto molto peso. "È una prerogativa statunitense, non una prerogativa israeliana, decidere a chi vendere (gli F-35)", ha detto Gantz. A poche ore dalla firma degli Accordi di Abramo, che hanno sancito l’avvio delle relazioni diplomatiche tra Israele ed Emirati Arabi Uniti, il 15 settembre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che personalmente non ha "alcun problema" a vendere i caccia F-35 agli Emirati Arabi Uniti, nonostante le obiezioni del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Da parte sua, il ministro di Stato emiratino, Anwar Gargash, ha dichiarato: "L'intera idea di uno stato di belligeranza o guerra con Israele è finita, quindi penso che dovrebbe essere effettivamente più facile (acquistare l'aereo da combattimento)".

Il quarto punto del Trattato firmato il 15 settembre da Israele ed Emirati riguarda la pace e la stabilità. Le parti attribuiscono "profonda importanza alla comprensione reciproca e al coordinamento nell’ambito della pace e della stabilità, come pilastro fondamentale delle loro relazioni e come uno strumento per rafforzare questi aspetti in tutto il Medio Oriente". Le parti "si impegnano a intraprendere i passi necessari per prevenire qualsiasi attività terroristica od ostile reciproca o da parte dei rispettivi territori". Riconoscendo la nuova fase delle relazioni amichevoli e di pace tra loro, così come la centralità della stabilità per il benessere dei rispettivi popoli e della regione, "le parti si impegnano a discutere di questi temi regolarmente e a concludere dettagliati accordi e intese sul coordinamento e la cooperazione", si legge nel testo. (Res)
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