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Cina: rapporto australiano, Pechino continua a investire in campi di detenzione

Canberra, 24 set 06:25 - (Agenzia Nova) - La Cina continua a investire nei campi di detenzione nello Xinjiang. È quanto emerge da un nuovo rapporto di ricerca dell'Australian Strategic Policy Institute (Aspi), secondo cui almeno 61 strutture di detenzione sospette sono state edificate o modificate in quella regione tra luglio 2019 e luglio 2020. Circa 14 di questi centri, che secondo le autorità locali sono destinate a fornire formazione professionale, erano ancora in costruzione quest'anno, nonostante le autorità dello Xinjiang abbiano affermato che tutti i detenuti si sono "diplomati", spiega Aspi, un istituto di ricerca sostenuto da Australia e Stati Uniti che segue la rete del campo da più di due anni. Secondo il rapporto, circa la metà dei campi recentemente ampliati presenta più rigide caratteristiche di sicurezza, suggerendo uno spostamento da "centri di rieducazione" a bassa sicurezza a vere e proprie strutture carcerarie. Un campo di 100 mila metri quadri aperto a gennaio a Kashgar, vicino al confine con il Kirghizstan, è composto da 13 edifici residenziali di cinque piani circondati da un muro alto 14 metri. In tutto, Aspi ha identificato 380 presunte strutture di detenzione costruite dal 2017 nella regione, che ha all'incirca le dimensioni dell'Alaska e ospita circa dieci milioni di uiguri turcofoni di fede musulmana. (segue) (Res)
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