SPECIALE ENERGIA

 
 
 

Speciale energia: la dimensione politica del forum Emgf e i benefici per l’Italia

Roma, 23 set 14:15 - (Agenzia Nova) - La partita energetica nel Mediterraneo orientale – contraddistinta negli ultimi mesi dallo scontro tra la Turchia e la Grecia – può annoverare la trasformazione dell’East Mediterranean Gas Forum (Emgf) in organizzazione con una connotazione politica. Il Cairo, infatti, ha ospitato la firma della Carta dell’Emgf, che diviene un’organizzazione internazionale regionale. I governi firmatari dell’Emgf sono sette: Egitto, Italia, Israele, Giordania, Grecia, Cipro e Autorità nazionale palestinese. La nuova dimensione politica del forum presentato per la prima volta a gennaio del 2019 rappresenta una novità che potrebbe cambiare l’assetto geopolitico del Mediterraneo orientale. Da un lato, l’Emgf si pone come contraltare alle mire di Ankara e dimostra la volontà dell’Egitto di voler far sentire la propria voce su alcuni dossier regionali. Dall’altro il forum può rafforzare la cooperazione tra i paesi membri, tra cui l’Italia, e consentire la potenziale realizzazione di alcuni progetti infrastrutturali, tra cui l’East-Med, il gasdotto che dovrebbe portare il gas dei giacimenti offshore di Israele verso Cipro, Grecia e proprio l’Italia. Nel lungo periodo – qualora il progetto infrastrutturale dovesse essere realizzato – l’Italia potrebbe divenire una sorta di hub energetico per l’Europa. Attualmente, infatti, l’Italia conta sulle risorse provenienti dal Transmed (Algeria-Tunisia-Sicilia), dal Greenstream (Libia), dal Tap (dall'Azerbaigian tramite Grecia e Albania) e dai gasdotti Tag 1 e Tag 2 (Russia). L’East-Med potrebbe, quindi, aggiungersi ai progetti infrastrutturali esistenti dando all’Italia un ruolo nella partita energetica. (Mom)
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