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Speciale difesa: Iraq, a Fallujah lo Stato islamico utilizza popolazione come scudi umani

Baghdad, 24 lug 2015 15:30 - (Agenzia Nova) - Lo Stato islamico vuole utilizzare la popolazione di Fallujah come scudi umani contro le operazioni dell’esercito e delle milizie della Mobilitazione popolare sciita. Secondo quanto riferisce un membro del Consiglio provinciale di al Anbar, Eid Ammash, l’Is starebbero utilizzando questa tattica proprio per rallentare l’avanzata delle forze irachene sulla città. Ammash ha inoltre notato che solo un piccolo numero di famiglie è stato in grado di lasciare Fallujah nelle ultime ore, precisando che diverse migliaia di civili sono di fatto intrappolati nella città. I media iracheni riportano notizie contrastanti sui combattimenti nella provincia sunnita occidentale di al Anbar, dove l’esercito iracheno riferisce di progressi nella sua offensiva per la riconquista delle città in mano allo Stato islamico (Is), mentre i jihadisti annunciano importanti vittorie nei combattimenti con i militari. Quello che è certo è che molte delle vittime degli scontri di Fallujah sono civili. Ieri dagli altoparlanti delle moschee venivano lanciati messaggi per la raccolta di sangue. In particolare si contano molte vittime tra i civili in un bombardamento avvenuto ieri contro il quartiere di al Ansari. E’ da un anno che la città controllata dallo Stato islamico subisce bombardamenti da parte dell’esercito iracheno.

La Commissione diritti umani in Iraq ha reso noto ieri che il numero degli sfollati dalla città di Fallujah, seconda città della provincia occidentale di Anbar, è salito a 70 mila persone, per la maggior parte donne e bambini. “Lo Stato islamico ha costretto alla fuga migliaia di persone usandoli come scudi umani al fine di impedire l’avanzata delle forze di sicurezza”, ha detto un membro della Commissione, Fadel Abdul Zahra al Gharawi, aggiungendo che “i miliziani di al Baghdadi continuano a giustiziare coloro che si rifiutano di eseguire i loro ordini”. Al Gharawi ha spiegato che i civili che vivono a Falluja soffrono per la mancanza di beni di prima necessità e ha chiesto che venga creato un campo profughi temporaneo nell’area di al Anbar. Il responsabile iracheno ha inoltre fatto appello alla comunità internazionale, chiedendo che i crimini del gruppo jihadista vengano considerati “crimini contro l’umanità”. L’esercito iracheno ha inviato nuovi rinforzi a ovest di Fallujah, per consolidare le operazioni in corso contro lo Stato islamico. Secondo un comunicato diffuso dalle milizie della Mobilitazione popolare sciita, i militari hanno raggiunto la base di al Halahat e ciò sarebbe un segnale che esercito e guerriglieri sciiti stiano lanciano l’offensiva finale per liberare le città della provincia controllate dallo Stato islamico, in particolare il capoluogo Ramadi. Il ministro della Difesa iracheno, Khaled Obeidi, ha annunciato che “la liberazione della città di Ramadi è molto vicina”. (Irb)
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