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Asean: il Vietnam coordina il decimo incontro dell’Amom

Hanoi, 22 set 06:47 - (Agenzia Nova) - Il tenente generale Thai Dai Ngoc, direttore del dipartimento delle operazioni presso lo stato maggiore congiunto delle Forze armate del Vietnam, ha coordinato lo scorso fine settimana il decimo dell’Asean Military Operations Meeting (Incontro delle operazioni militari dell’Asean, Amom-10). Lo riferisce la stampa vietnamita. L’incontro ha avuto per tema la “cooperazione militare per un’Asean coesa e reattiva”. Hanoi auspica che la cooperazione in ambito militare e di sicurezza tra i paesi dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico si consolidi come fattore chiave per la pace regionale, la sicurezza e la stabilità. Il tenente generale Dai ha evidenziato l’importanza del diritto internazionale e degli impegni regionali, delle attività, degli scambi congiunti e del dialogo per la pacifica coesistenza tra gli attori del Sud-est asiatico, specie nel contesto delle accresciute tensioni nel Mar Cinese Meridionale. I delegati dei paesi membri dell’Asean hanno anche discusso una serie di sfide complesse e non tradizionali alla sicurezza degli Stati, legati al terrorismo, alla pirateria, alla sicurezza informatica, ai mutamenti climatici e ai disastri naturali. Parte dell’incontro è stata riservata alla pandemia di coronavirus, che ha causato danni alle attività di cooperazione tra le forze armate dei paesi dell’Asean. I partecipanti all’incontro hanno raggiunto un’intesa in merito al piano d’azione 2020.2022, che verrà presentato per l’approvazione al 17mo incontro dei capi delle forze di Difesa dell’Asean (Acdfm-17), il prossimo 24 settembre. Al termine dell’incontro, il Vietnam ha trasferito la presidenza dell’Amom a Brunei, che il prossimo anno reggerà la presidenza di turno dell’Asean.

Il primo ministro del Vietnam, Nguyen Xuan Phuc, ha presieduto la 53ma riunione dei dieci ministri degli Esteri dell'Asean, l'Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico, che si è tenuta il 9 e 10 settembre ad Hanoi in videoconferenza. Durante la cerimonia di apertura dell’evento, Phuc ha auspicato maggiore solidarietà tra i membri del gruppo regionale per affrontare le sfide poste dalla pandemia di coronavirus, ma anche per le situazioni critiche in ambito geopolitico ed economico presenti nella regione. "Il panorama geopolitico e geoeconomico regionale, compreso il Mar Cinese Meridionale, sta assistendo a crescenti volatilità che sono dannose per la pace e la stabilità", ha detto il premier vietnamita durante il suo intervento. Per garantire la continuità dei risultati raggiunti, il Phuc ha suggerito ai ministri degli Esteri dell'Asean di promuovere una serie di obiettivi primari, esortando alla solidarietà e all'unità del gruppo al fine di realizzare con successo i progetti per la visione comunitaria 2025 dell'Asean, attraverso un dialogo pacifico e proficuo.

Nel corso del suo discorso, il premier Phuc ha proposto di utilizzare il Response Fund, istituito per l'emergenza sanitaria, per promuovere una ripresa economica sostenuta; mentre il Regional Reserve of Medical Supplies, la riserva di forniture mediche regionali, dovrebbe essere resa operativa in modo da aumentare la capacità di risposta dell'Asean alla recrudescenza di contagi da coronavirus. Anche i rappresentanti di Russia, Giappone, Australia, Corea del Sud e India sono tra coloro che si sono uniti a distanza all'incontro per dialogare sulla crescente preoccupazione per il conflitto geopolitico su scala internazionale. La ministra degli Esteri indonesiana, Retno Marsudi, a tal proposito, ha messo in guardia gli Stati Uniti e la Cina dal coinvolgere le nazioni del Sud-est asiatico nella loro battaglia geopolitica. La riunione è stata anche l'occasione per discutere sul tema della minoranza rohingya, in fuga dallo stato occidentale di Rakhine del Myanmar verso altri paesi dell'Asean, oltre che verso il vicino Bangladesh. La riunione dell'Asean si concluderà sabato 12 settembre. I paesi membri sono Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Singapore, Thailandia e Vietnam.

Nel corso della riunione è stato lanciato un appello agli Stati Uniti affinché svolgano un ruolo nel mantenimento della pace nel Mar Cinese Meridionale. A pronunciare l’appello è stato il ministro degli Esteri vietnamita Pham Binh Minh in risposta ai commenti di Pechino, secondo cui le forze statunitensi sono responsabili di destabilizzare la regione. "Accogliamo con favore i contributi costruttivi e reattivi degli Stati Uniti agli sforzi dell'Asean per mantenere la pace, la stabilità e gli sviluppi nel Mar Cinese Meridionale", ha detto il ministro degli Esteri vietnamita durante l'incontro virtuale. I paesi del Sud-est asiatico sono aperti a una maggiore collaborazione con gli Stati Uniti nella regione, ha affermato Minh. Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo si è unito in videoconferenza ai rappresentanti dei dieci paesi membri dell'Asean il 9 settembre, e ha ribadito l'impegno di Washington nella regione. Pompeo, secondo quanto riferito da una nota del suo dipartimento, ha espresso preoccupazione per le azioni "aggressive e destabilizzanti" della Cina nel Mar Cinese Meridionale e ricordato che le controversie dovrebbero essere risolte pacificamente sulla base della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982. (Fim)
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