COREA DEL SUD

 
 
 

Corea del Sud: coronavirus, autorità chiedono di trascorrere vacanze autunnali in casa

Seul, 22 set 05:27 - (Agenzia Nova) - Le autorità sanitarie della Corea del Sud hanno sollecitato i cittadini del paese a trascorrere a casa le festività del Chuseok, la festa del raccolto autunnale. La festività, che cadrà la prossima settimana, rischia di alimentare nuovi focolai di coronavirus, proprio mentre sembra essere tornata sotto controllo la situazione a Seul. Oggi, 22 settembre, il paese ha segnalato 61 nuovi contagi, in calo rispetto a ieri e al di sotto della soglia di 100 casi per il terzo giorno consecutivo. Il totale dei contagi registrati nel paese dall’inizio della pandemia è aumentato a 23.106, e i decessi a 388.

Le scuole materne, primarie e medie inferiori nell’area metropolitana di Seul hanno riaperto i battenti ieri, 21 settembre, come anticipato la scorsa settimana dal ministero dell’Istruzione di quel paese, a seguito del calo dei contagi da Covid-19 nella capitale. La riapertura delle scuole rimarrà in vigore almeno sino al prossimo 11 ottobre, e si inserisce nelle iniziative di rilassamento delle linee guida di distanziamento sociale adottate per combattere la pandemia di coronavirus. La decisione di riaprire le scuole riflette anche la crescente preoccupazione delle autorità sudcoreane per il ritardo di apprendimento causato negli studenti dal blocco delle lezioni. Le scuole medie superiori del paese adottano invece da oggi un regime di alternanza tra lezioni frontali e online, in vista degli esami di ammissione universitaria in programma a dicembre.

Il governo metropolitano di Seul ha annunciato il 18 settembre, che farà causa alla setta religiosa Sarang Jeil e al suo leader, il Reverendo Jun Kwang-hoon, per aver causato la diffusione della pandemia di coronavirus complicando gli sforzi di tracciamento e diagnosi da parte delle autorità religiose. Lo riferisce la stampa sudcoreana, secondo cui l’amministrazione cittadina intende avanzare una richiesta di risarcimento di 4,6 miliardi di won (5,3 milioni di dollari). Lo scorso agosto una protesta indetta da numerosi membri della Chiesa di Sarang Jeil ha causato un focolaio di contagi nel cuore della capitale, che si è propagato sino a causare un aumento a tre cifre dei contagi giornalieri per oltre un mese. Il Reverendo Jun, noto per la sua posizione fortemente critica nei confronti del governo, è stato riarrestato all’inizio di questo mese per aver preso parte alla manifestazione del 15 agosto, in violazione delle condizioni per la libertà vigilata cui era stato sottoposto dopo un primo arresto, lo scorso aprile. In quell’occasione, Jun aveva guidato una protesta non autorizzata prima delle elezioni parlamentari, rimediando una condanna per violazione delle norme elettorali. (Git)
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