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Medio Oriente: ecco tutti i punti del Trattato di pace fra Israele ed Emirati

Medio Oriente: ecco tutti i punti del Trattato di pace fra Israele ed Emirati
Roma , 16 set 12:10 - (Agenzia Nova) - Israele ha co-firmato lunedì a Washington con Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti un Trattato di pace per la normalizzazione delle relazioni diplomatiche nel quadro degli Accordi di Abramo, che prevedono anche una dichiarazione congiunta co-firmata anche dal Bahrein per l'avvio di relazioni diplomatiche. A sottoscrivere l'intesa per lo Stato ebraico è stato il primo ministro, Benjamin Netanyahu. Gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein hanno partecipato alla cerimonia della firma tramite i rispettivi ministri degli Esteri, Abdullah bin Zayed Al Nahyan e Abdullatif bin Rashid Al Zayani. Nonostante Israele ed Emirati non siano stati formalmente in guerra, l'intesa che sancisce l'avvio ufficiale delle relazioni diplomatiche è definito un Trattato di pace. La firma del Trattato, avvenuta lunedì 15 settembre a Washington, rappresenta una storica svolta nelle relazioni tra mondo arabo e Stato ebraico. Dopo Egitto e Giordania, gli Emirati e il Bahrein sono il terzo e il quarto paese arabo ad avviare le relazioni con Tel Aviv, segnando una nuova fase nella geopolitica del Medio Oriente.

IL PREAMBOLO

Il governo degli Emirati Arabi Uniti e dello Stato di Israele aspirano a realizzare la visione di un Medio Oriente stabile, pacifico e prospero a beneficio di tutti gli Stati e i popoli della regione, si legge nel preambolo del Trattato. Inoltre, le parti auspicano a stabilire relazioni di pace, diplomatiche e di amicizia, oltre alla piena normalizzazione degli legami tra governi e popoli, secondo questo trattato, e avviare un nuovo percorso per sbloccare il vasto potenziale dei loro paesi e della regione. Le parti ritengono che l’ulteriore sviluppo di relazioni amichevoli sia nell’interesse di una pace definitiva nel Medio Oriente e che le sfide possono essere risolte soltanto attraverso la cooperazione e non con i conflitti. Le parti sono determinate a raggiungere una pace definitiva, stabilità, sicurezza e prosperità per entrambi gli Stati e per sviluppare e rafforzare le loro dinamiche e innovative economie. I governi di Emirati ed Israele ribadiscono il loro impegno condiviso a normalizzare le relazioni e a promuovere la stabilità attraverso l’impegno diplomatico, l’incremento della cooperazione economica e il vicino coordinamento.

Le parti riaffermano, inoltre, il loro comune pensiero che l’avvio della pace e la piena normalizzazione tra loro possa aiutare a trasformare il Medio Oriente a spingere la crescita economica, rafforzare l’innovazione tecnologica e creare relazioni più vicine tra le persone. Emirati e Israele riconoscono che il popolo arabo ed ebraico discendono da un progenitore comune, Abramo, e sono ispirati, in questo quadro, a promuovere nel Medio Oriente una realtà in cui musulmani, ebrei, cristiani e persone di tutte le fedi, credo e nazionalità vivano e si impegnino verso uno spirito di coesistenza, comprensione reciproca e mutuo rispetto. Inoltre, le parti, ricordando la presentazione del piano “Vision for Peace” del presidente statunitense Donald Trump lo scorso 28 gennaio, si impegnano a proseguire i loro sforzi per raggiungere una soluzione giusta, comprensiva, realistica e durevole del conflitto israelo-palestinese. Inoltre, ricordando i trattati di pace siglati da Israele con l’Egitto (nel 1979) e con la Giordania (1994) le parti si impegnano a lavorare insieme per realizzare una soluzione negoziata del conflitto israelo-palestinese che incontri le necessità legittime e le aspirazioni di entrambi i popoli e per far creare una pace, stabilità e prosperità condivisa in Medio Oriente. Le parti sottolineano che la normalizzazione delle relazioni tra Israele ed Emirati sia nell’interesse di entrambi i popoli e contribuisca alla causa della pace nel Medio Oriente e nel mondo. Inoltre, esprimono profondo apprezzamento verso gli Stati Uniti per il profondo contributo a questo risultato storico. Le parti hanno concordato in particolare dodici punti.

I DODICI PUNTI

Il primo punto riguarda il conseguimento della pace, l’avvio delle relazioni diplomatica e la piena normalizzazione delle relazioni bilaterali tra Israele ed Emirati Arabi Uniti.

Il secondo punto (Principi generali) stabilisce che le parti siano guidato nella gestione delle relazioni dalle indicazioni della Carta delle Nazioni Unite e dai principi del diritto internazionale. In particolare, le parti riconosceranno e rispetteranno la sovranità reciproca e il diritto di vivere in pace e sicurezza, sviluppare relazioni amichevoli di cooperazione e risolvere tutte le dispute in modo pacifico.

Il terzo punto dell’accordo riguarda l’apertura delle rispettive ambasciate. Le parti scambieranno appena possibile i rispettivi ambasciatori e avvieranno le relazioni diplomatiche e consolari, secondo quanto previsto dal diritto internazionale.

Il quarto punto dell’accordo riguarda la pace e la stabilità. Le parti attribuiranno profonda importanza alla comprensione reciproca e al coordinamento nell’ambito della pace e della stabilità, come pilastro fondamentale delle loro relazioni e come uno strumento per rafforzare questi aspetti in tutto il Medio Oriente. Le parti si impegnano a intraprendere i passi necessari per prevenire qualsiasi attività terroristica od ostile reciproca o da parte dei rispettivi territori. Riconoscendo la nuova fase delle relazioni amichevoli e di pace tra loro, così come la centralità della stabilità per il benessere dei rispettivi popoli e della regione, le parti si impegnano a discutere di questi temi regolarmente e a concludere dettagliati accordi e intese sul coordinamento e la cooperazione.

Il quinto punto dell’accordo riguarda la cooperazione e gli accordi in altri settori. Le parti lavoreranno per portare avanti la causa della pace, della stabilità e della prosperità nel Medio Oriente e per sbloccare il grande potenziale dei loro paesi e della regione. Per raggiungere questo obiettivo, le parti concluderanno accordi bilaterali nei seguenti settori: finanza e investimenti; aviazione civile; visti e servizi consolari; innovazione, relazioni commerciali ed economiche; assistenza sanitaria; scienza, tecnologia, uso pacifico dello spazio; turismo, cultura e sport; energia; ambiente; istruzione; accordi marittimi; telecomunicazioni; agricoltura e sicurezza alimentare; settore idrico; cooperazione legale. Qualsiasi accordo concluso prima dell’entrata in vigore del trattato entrerà in vigore con l’entrata in vigore del trattato.

Il sesto punto dell’accordo riguarda la comprensione reciproca e la coesistenza. Le parti si impegnano a forgiare una comprensione reciproca, il rispetto, la coesistenza e una cultura della pace tra le loro società nello spirito del loro antenato comune, Abramo, e la nuova era di relazioni avviate dal trattato. Quest’ultimo include programmi sociale, dialogo interreligioso, e scambi culturali, accademici, giovanili e scientifici. Le parti concluderanno le procedure per gli accordi dei servizi consolari e diplomatici per agevolare e garantire i viaggi nei rispettivi paesi dei cittadini emiratini e israeliani. Le parti lavoreranno insieme per contrastare il terrorismo e le sue motivazioni, tra cui la prevenzione della radicalizzazione e del reclutamento e combattendo l’incitamento e la discriminazione. Le parti lavoreranno insieme per creare un forum di alto livello congiunto per la pace e la coesistenza volto a portare avanti questi obiettivi.

Il settimo punto concerne l’agenda strategica per il Medio Oriente. Le parti sono pronte a unirsi agli Stati Uniti per sviluppare e lanciare “un’Agenda strategica per il Medio Oriente”, volta ad allargare la diplomazia regionale, il commercio, la stabilità e altre forme di cooperazione. Si impegnano a lavorare insieme, con gli Stati Uniti e con altri, se necessario, per portare avanti la causa della pace, della stabilità e della prosperità.

Il punto otto riguarda diritti e obblighi e stabilisce che il Trattato non riguarderà in alcun modo i diritti e gli obblighi delle parti sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite.

Il punto nove dell’accordo riguarda il rispetto degli obblighi, secondo cui le parti si impegnano a non entrare in conflitto con quanto previsto dal Trattato.

Il punto dieci stabilisce la ratifica e l’entrata in vigore del Trattato che dovrà avvenire appena possibile, secondo quanto previsto dalle rispettive normative nazionali.

Il punto undici riguarda la risoluzione di eventuali dispute che dovranno essere risolte attraverso il negoziato.

Infine, il punto dodici prevede che il Trattato venga trasmesso al segretario generale delle Nazioni Unite, secondo quanto previsto dall’articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite.

L'ALLEGATO

Il testo include anche un allegato all’articolo 5 del Trattato relativo ad accordi bilaterali in sfere di interesse condiviso, a prosecuzione di quanto è stato concordato sulle seguenti disposizioni.

Tali disposizioni sono annesse al Trattato e ne costituiscono parte integrante. Per quanto riguarda il settore "finanza e investimenti", a seguito del Protocollo d’intesa firmato tra le parti il primo settembre 2020 ad Abu Dhabi, le parti coopereranno per approfondire e allargare speditamente le relazioni bilaterali di investimento, e daranno priorità elevata alla conclusione di accordi nell’ambito di finanza e investimento, riconoscendo il ruolo chiave di tali accordi nello sviluppo economico delle parti e del Medio Oriente nel suo complesso. Le parti riaffermano il loro impegno a proteggere investitori, consumatori, l’integrità del mercato e la stabilità finanziaria, oltre a mantenere tutti gli standard di regolamentazione applicabili. Riconoscendo lo scopo condiviso di far progredire lo sviluppo economico regionale e il flusso di merci e servizi, le parti si sforzeranno di promuovere collaborazione su progetti infrastrutturali strategici regionali ed esploreranno la fondazione di un gruppo di lavoro multilaterale per il progetto “Tracks for Regional Peace”.

Per quanto riguarda il settore dell’aviazione civile, le parti riconoscono l’importanza di assicurare voli diretti regolari fra Israele e gli Emirati Arabi Uniti, per passeggeri e voli cargo, come mezzo essenziale per sviluppare e promuovere le loro relazioni. Riconoscono come applicabili gli uni agli altri i diritti, i privilegi e gli obblighi forniti dagli accordi multilaterali sull’aviazione di cui sono entrambi parti, in particolare la Convenzione del 1944 sull’aviazione civile internazionale, e l’accordo internazionale del 1944 sul Transito internazionale dei servizi aerei. Conformemente a ciò, le parti concluderanno appena possibile tutti gli accordi e prenderanno tutte le decisioni riguardanti l’aviazione civile, conseguentemente lavorando per lo stabilimento di un corridoio aereo internazionale fra i due Stati in accordo con il diritto internazionale. I paesi raggiungeranno e implementeranno anche gli accordi necessari in riferimento a visti e servizi consolari, per facilitare i viaggi ai cittadini di entrambi gli Stati.

In ambito turistico, le parti affermano il rispettivo desiderio di promuovere la cooperazione nel settore turistico fra di loro, come componente chiave dello sviluppo economico e dello sviluppo di legami culturali più stretti. A questo fine le parti faciliteranno lo scambio di informazioni mediante pubblicità, materiale promozionale a stampa e audiovisivo, e partecipazione a fiere turistiche. Le parti inoltre lavoreranno insieme per promuovere progetto congiunti sul turismo e pacchetti fra operatori turistici, così da promuovere il turismo da Paesi terzi. Inoltre, le parti collaboreranno allo scopo di compiere reciproci viaggi di studio, così da poter accrescere la conoscenza nello sviluppo, nella gestione e nel marketing del turismo artistico, culturale e rurale, in vista di una diversificazione e di un approfondimento dei legami turistici fra id loro. Le parti cercheranno inoltre di utilizzare i budget nazionali per il marketing allo scopo di promuovere il turismo fra i rispettivi Paesi.

Per quanto riguarda i settori dell'innovazione, del commercio e delle relazioni economiche, le parti miglioreranno ed espanderanno la loro cooperazione in questi settori così che i dividendi della pace siano sentiti nelle loro società. Riconoscendo che il principio del libero flusso di beni e servizi dovrebbe guidare le loro relazioni, oltre al potenziale per la diversificazione delle opportunità commerciali bilaterali, le parti coopereranno per consentire condizioni favorevoli al commercio e la riduzione delle barriere commerciali. Nei settori scientifico e tecnologico e per l'uso pacifico della tecnologia spaziale, le parti riconoscono l’importante ruolo di scienza, tecnologia e innovazione nella crescita di molteplici settori chiave e rafforzeranno l’azione congiunta e la mutua cooperazione nel progresso scientifico e tecnologico. Questo includerà intensificare la cooperazione e lo scambio scientifico, compreso quello fra scienziati e istituzioni accademiche e di ricerca, favorire la fondazione di centri congiunti di ricerca e sviluppo, ed esplorare la possibilità di finanziare congiuntamente progetti scientifici e di ricerca in settori selezionati di interesse condiviso. Le parti esprimono inoltre il loro comune interesse a stabilire e sviluppare una cooperazione mutualmente benefica nell’ambito dell’esplorazione e dell’uso dello spazio per fini pacifici, in modo coerente con le leggi nazionali di ciascun Paese e il diritto internazionale. Tale cooperazione può includere la realizzazione di programmi congiunti, progetti e attività nel settore della scienza, esplorazione spaziale, tecnologie legate allo spazio e all’educazione, scambio di esperti, informazioni e best practices, e promozione di cooperazione fra le rispettive industrie spaziali.

Le parti riconoscono l’importanza di proteggere, preservare e migliorare l’ambiente, e promuoveranno innovazione ambientale per lo sviluppo sostenibile della regione e oltre. Le parti si sforzeranno di cooperare per sviluppare strategie di protezione ambientale su questioni prioritarie, inclusa la conservazione della biodiversità, la protezione dell’ambiente marino, la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico, e la possibilità di fondare un centro per sviluppare soluzioni pionieristiche alle sfide climatiche in ambienti aridi e semiaridi. Inoltre, le parti riconoscono la necessità di una cooperazione per lo sviluppo delle telecomunicazioni, della tecnologia informatica e dei servizi postali. Esse prendono nota dello stabilimento fra di loro di servizi di comunicazione diretta, incluse linee telefoniche, e concordano di promuovere in accordo con le convenzioni e i regolamenti internazionali rilevanti lo scambio postale diretto, cavi sottomarini e soluzioni di e-commerce, oltre a utilizzare i sistemi satellitari disponibili, comunicazioni mediante fibra ottica e servizi televisivi. Le parti cercheranno di sviluppare quadri per l’innovazione nell’Ict, incluse comunicazioni wireless e fisse avanzate, collaborazione su reti 5g, smart cities, e l’uso di soluzioni Ict per stimolare l’innovazione e la creazione di servizi migliori.

In ambito sanitario, le parti accolgono i progressi compiuti nella cooperazione reciproca riguardo il trattamento, e lo sviluppo di un vaccino, per il Covid-19, come segnale di un grande potenziale per la cooperazione nella sfera sanitaria. Riconoscendo l’importanza di costruire relazioni nel campo della salute e della medicina, le parti coopereranno fra l’altro su: educazione medica, addestramenti e simulazioni, salute digitale e uso dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario, oltre a gestione dell’emergenza e preparazione del personale. Nei settori dell'agricoltura e della sicurezza alimentare, le parti riconoscono la grande importanza dello sviluppo agricolo sostenibile, riconoscendo il suo ruolo vitale nell’affrontare i problemi di sicurezza alimentare, oltre che nel preservare l’ambiente. Esse coopereranno per potenziare le tecnologie esistenti, per facilitare attivamente nuove collaborazioni, per condividere e sviluppare conoscenze, tecnologie e approcci innovativi nel campo dell’agricoltura dei terreni aridi, tecnologie di irrigazione, tecniche di maricoltura in acque marine poco profonde, produzione di mangime per pesci sostenibile, e miglioramento della semina in climi caldi e umidi.

Per quanto riguarda il settore idrico, le parti riconoscono l’importanza cruciale dell’uso sostenibile dell’acqua e coopereranno per affrontare questioni di fornitura dell’acqua, trattamento e gestione delle acque, sicurezza idrica, efficienza, gestione riutilizzo delle acque reflue, oltre che conservazione dell’acqua e desalinizzazione. In ambito energetico, le parti prendono nota dell’importanza strategica del settore energetico e in particolare del loro bisogno di promuovere energia rinnovabile, cooperazione nel settore del gas naturale, griglie regionali, energia alternativa e sicurezza energetica. Esse faranno progredire e svilupperanno la cooperazione reciproca in progetti energetici, condivideranno best practices e discuteranno nei forum sull’energia politiche che aiuteranno a promuovere e sbloccare il potenziale energetico della regione, coordinandosi quando necessario con l’Agenzia internazionale per l’energia rinnovabile (Irena), con sede ad Abu Dhabi.

Infine, la sezione sugli accordi marittimi stabilisce che ogni parte riconoscerà il diritto delle imbarcazioni dell’altra parte a transitare innocentemente nelle proprie acque territoriali, in accordo col diritto internazionale. Ogni parte garantirà accesso normale ai suoi porti a imbarcazioni e navi cargo dell’altra parte, oltre a imbarcazioni e cargo destinati a o provenienti dall’altra parte. Tale accesso sarà consentito negli stessi termini nei quali è consentito a imbarcazioni o cargo di altri paesi. Le parti concluderanno accordi su questioni marittime, se richiesto. Infine, riconoscendo l’importanza di una cornice legale di sostegno al movimento di persone e merci, oltre che per la promozione di un propizio ambiente di lavoro fra di loro, le parti faranno i migliori sforzi per garantire l’una all’altra le più ampie misure di cooperazione legale, incluso, fra l’altro, riguardo all’assistenza legale reciproca in questioni civili e commerciali, in accordo con le leggi nazionali, e si sforzeranno di concludere accordi specifici in quest’ambito. (Mom)
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