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Fondi Lega: chi è Serhiy Tihipko, l’imprenditore ucraino che avrebbe incassato 19 milioni

Roma, 15 set 17:36 - (Agenzia Nova) - Serhiy Tihipko, l’imprenditore ucraino legato ai nuovi sviluppi delle indagini della procura di Genova sulla sparizione dei 49 milioni della Lega, nel suo paese è considerato un uomo per tutte le stagioni. Nato nel 1960 in Moldova durante il periodo sovietico, fra il 1991 e il 1997 è attivo nel mondo della finanza: diventa membro del Consiglio di amministrazione di Privatbank Dnipropetrovsk, di cui era proprietario anche un altro noto oligarca ucraino Ihor Kolomoyskyi: successivamente ha creato il conglomerato mediatico per il gruppo Privat, che comprendeva l'agenzia di stampa “Unian”, “Privat-Tv”, “Novaja Gazeta”, l'emittente radio “Premier” e l'agenzia pubblicitaria Dovira. In seguito per Tihipko inizia una carriera politica di tutto rispetto: viene prima nominato consigliere del presidente Leonid Kuchma, e fra il 2002 e il 2004 ricoprirà gli incarichi di ministro dell’Economia e poi governatore della Banca centrale. Dal marzo 2010 al dicembre 2012 è stato ministro delle Politiche sociali, vicepremier e primo ministro quando alla guida del paese c’era Viktor Janukovich, ultimo capo dello Stato filorusso e leader del Partito delle regioni.

Dopo la caduta di Janukovich, nel 2014, Tihipko si è detto pronto a candidarsi proprio alla presidenza del Partito delle Regioni, ma la scelta è ricaduta poi su Mykhailo Dobkin. Tihipko ha corso come candidato indipendente ottenendo il 5,23 per cento. Nelle elezioni per la Verkhovna Rada (il parlamento monocamerale) del 2014, dopo aver rifiutato l'offerta di guidare il blocco di opposizione, si è presentato alla guida del suo partito Silnaja Ukraina, non riuscendo tuttavia a superare lo sbarramento del 5 per cento. Il pessimo risultato elettorale sembra aver convinto l’imprenditore a lasciare la carriera politica. All'inizio del 2019, ha acquistato il cantiere navale di Kuznya na Rybalsky da Petro Poroshenko, altro ex presidente ucraino, per 300 milioni di dollari. La transazione è risultata sospetta alle autorità di vigilanza che ritengono possa trattarsi di un’attività di riciclaggio a favore dell'ex capo dello Stato.

Lo scorso febbraio il nome di Tihipko è stato indicato come uno dei papabili per l’incarico di premier, ma alla fine il presidente in carica Volodymyr Zelensky, avrebbe scartato quest’opzione soprattutto a causa del suo passato coinvolgimento con l’ex amministrazione guidata da Janukovich. Per la presidenza Zelensky, una figura come Tihipko avrebbe significato un ritorno alle figure tradizionali della politica e sarebbe stata, quindi, una scelta in controtendenza rispetto al messaggio di rinnovamento che ha consentito all’ex comico di vincere le elezioni del 2019. L'agenda politica di quel periodo, inoltre, vedeva al primo posto le questioni della riforma agraria (oltre all'innalzamento dell'età pensionabile), con palesi conflitti di interesse per l'imprenditore. A giugno, al momento della scelta a favore di Denys Shmyhal, Zelensky ha chiarito che Tihipko non poteva diventare primo ministro ai sensi della legge sulla lustrazione, pur ammettendo le capacità e l'esperienza del politico e imprenditore. Zelensky ha detto, tuttavia, di aver proposto a Tihipko di creare un "gruppo di lavoro forte e potente" per lavorare al fianco del governo come organo consultivo. Nell'ambito della sparizione dei 49 milioni di euro della Lega, le indagini della procura di Genova si concentrano su un bonifico da 19 milioni fatto dal notaio Mario Grandi verso la Bailican Ltd, società di Cipro con conti a Basilea, e Merchant Trust riconducibile a una società avente sede nelle isole Cayman. Il socio di maggioranza della Bailican è proprio Serhiy Tihipko. (Rin)
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