Cronaca

 
 
 

Il primo aereo anti-Covid al mondo é Alitalia e parte da Fiumicino

Il primo aereo anti-Covid al mondo é Alitalia e parte da Fiumicino
Roma, 16 set 18:32 - (Agenzia Nova) - E’ partito puntuale, e senza intoppi, alle 13.30, il primo volo Roma Fiumicino-Milano Linate di Alitalia anti-Covid. Il volo sperimentale, da oggi e con due voli al giorno, trasporterà solo passeggeri risultati negativi al tampone per la ricerca del coronavirus che avranno eseguito il test antigenico rapido il giorno della partenza o che avranno presentato la certificazione di un tampone molecolare (Rt Pcr) o antigenico eseguito nelle 72 ore precedenti l’imbarco. E' Alitalia a informare, con una mail, i viaggiatori sull'avvio della fase sperimentale 'Covid-tested', che fa seguito all’ordinanza della Regione Lazio dell’11 settembre 2020 e in collaborazione con Aeroporti di Roma. L’iniziativa era stata lanciata lo scorso due settembre dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti insieme all’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone: nel corso dell’apertura del drive in al parcheggio lunga sosta dell’aeroporto di Fiumicino, lo scorso 2 settembre, era stata lanciata l’idea per rilanciare il settore aeroportuale: l’accoppiata biglietto-tampone per poter viaggiare su un volo Covid-free. Dopo due settimane, è partito oggi il primo volo anti-Covid al mondo. “La determinazione non manca in Aeroporti di Roma ma non manca neanche in Alitalia e nemmeno nella Regione Lazio che sono stati fondamentali per questa iniziativa”, ha detto ad Agenzia Nova l’amministratore delegato di AdR Marco Troncone. “Diamo seguito a quella che è la nostra aspirazione e quindi oggi lanciamo questi voli ‘Covid free’, che vuol dire viaggiare su un aereo in cui tutti i passeggeri hanno ottenuto esito negativo al tampone. Speriamo di non fermarci qua – ha continuato Troncone - perché quello che abbiamo in mente è qualcosa di più rispetto a quello che vediamo oggi. Vorremmo applicare questo concetto su una base un po’ più ampia e in particolare sui flussi di traffico internazionali e intercontinentali che oggi, a causa delle restrizioni che vigono, in particolare mi riferisco alla quarantena, sono annullati”. Alla partenza del volo hanno assistito anche l’assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria del Lazio Alessio D’Amato e il direttore sanitario dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma Francesco Vaia. “È una sperimentazione importante, perché il senso è dare più sicurezza agli imbarchi”, ha commentato Alessio D’Amato. “L’obiettivo è di aprire ai voli intercontinentali, soprattutto il volo Roma-New York, per cui ripartire in sicurezza è molto importante. Ad oggi dal 16 di agosto abbiamo già fatto 23mila test negli aeroporti per voli da 4 paesi a rischio. Speriamo di trovare un consenso da parte dei viaggiatori”, ha concluso l’assessore alla Sanità. Per Francesco Vaia “Ce la stiamo facendo. L’attività di testing sì è dimostrata essere una misura di prevenzione rilevante. È importante frequentare luoghi nei quali in cui sappiamo con certezza di essere negativi, noi e gli altri. Il viaggio no-Covid significa un impulso notevole al traffico aereo e all’economia. Significa incamminarsi verso una situazione in cui il Covid è con noi ma non dobbiamo spaventarci e fermarci. Meglio il senso di responsabilità in cui ciascuno fa la sua parte”. “Se noi lavoriamo così nulla sarà più chiuso per sempre ma potremo continuare a viaggiare intervenendo ogni volta che è necessario”, ha concluso il direttore sanitario dello Spallanzani.

Il primo aereo anti-Covid al mondo é Alitalia e parte da Fiumicino
E’ partito puntuale, e senza intoppi, alle 13.30, il primo volo Roma Fiumicino-Milano Linate di Alitalia anti-Covid. Il volo sperimentale, da oggi e con due voli al giorno, trasporterà solo passeggeri risultati negativi al tampone per la ricerca del coronavirus che avranno eseguito il test antigenico rapido il giorno della partenza o che avranno presentato la certificazione di un tampone molecolare (Rt Pcr) o antigenico eseguito nelle 72 ore precedenti l’imbarco. E' Alitalia a informare, con una mail, i viaggiatori sull'avvio della fase sperimentale 'Covid-tested', che fa seguito all’ordinanza della Regione Lazio dell’11 settembre 2020 e in collaborazione con Aeroporti di Roma. L’iniziativa era stata lanciata lo scorso due settembre dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti insieme all’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone: nel corso dell’apertura del drive in al parcheggio lunga sosta dell’aeroporto di Fiumicino, lo scorso 2 settembre, era stata lanciata l’idea per rilanciare il settore aeroportuale: l’accoppiata biglietto-tampone per poter viaggiare su un volo Covid-free. Dopo due settimane, è partito oggi il primo volo anti-Covid al mondo. “La determinazione non manca in Aeroporti di Roma ma non manca neanche in Alitalia e nemmeno nella Regione Lazio che sono stati fondamentali per questa iniziativa”, ha detto ad Agenzia Nova l’amministratore delegato di AdR Marco Troncone. “Diamo seguito a quella che è la nostra aspirazione e quindi oggi lanciamo questi voli ‘Covid free’, che vuol dire viaggiare su un aereo in cui tutti i passeggeri hanno ottenuto esito negativo al tampone. Speriamo di non fermarci qua – ha continuato Troncone - perché quello che abbiamo in mente è qualcosa di più rispetto a quello che vediamo oggi. Vorremmo applicare questo concetto su una base un po’ più ampia e in particolare sui flussi di traffico internazionali e intercontinentali che oggi, a causa delle restrizioni che vigono, in particolare mi riferisco alla quarantena, sono annullati”. Alla partenza del volo hanno assistito anche l’assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria del Lazio Alessio D’Amato e il direttore sanitario dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma Francesco Vaia. “È una sperimentazione importante, perché il senso è dare più sicurezza agli imbarchi”, ha commentato Alessio D’Amato. “L’obiettivo è di aprire ai voli intercontinentali, soprattutto il volo Roma-New York, per cui ripartire in sicurezza è molto importante. Ad oggi dal 16 di agosto abbiamo già fatto 23mila test negli aeroporti per voli da 4 paesi a rischio. Speriamo di trovare un consenso da parte dei viaggiatori”, ha concluso l’assessore alla Sanità. Per Francesco Vaia “Ce la stiamo facendo. L’attività di testing sì è dimostrata essere una misura di prevenzione rilevante. È importante frequentare luoghi nei quali in cui sappiamo con certezza di essere negativi, noi e gli altri. Il viaggio no-Covid significa un impulso notevole al traffico aereo e all’economia. Significa incamminarsi verso una situazione in cui il Covid è con noi ma non dobbiamo spaventarci e fermarci. Meglio il senso di responsabilità in cui ciascuno fa la sua parte”. “Se noi lavoriamo così nulla sarà più chiuso per sempre ma potremo continuare a viaggiare intervenendo ogni volta che è necessario”, ha concluso il direttore sanitario dello Spallanzani. (Rer)
 
 
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