LIBANO

 
 
 

Libano: patriarca maronita critico sulle pretese sciite verso il ministero delle Finanze

Beirut, 21 set 08:43 - (Agenzia Nova) - Il patriarca maronita del Libano, Bechara al Rai si è chiesto, durante l’omelia della domenica, a che titolo una comunità reclami un ministero come se le appartenesse e impedisce la formazione del governo per ottenere ciò che vuole. Lo riferisce il quotidiano francofono "L'Orient Le Jour". Pur senza esplicitarlo, il riferimento dell’ecclesiastico è al fronte sciita del Libano, la cui rivendicazione del ministero delle Finanze costituisce la causa più evidente dello stallo nella formazione di un nuovo esecutivo per il paese dei cedri. "Dove la Costituzione permette un monopolio su un portafoglio ministeriale? (...) Noi rifiutiamo per ragioni costituzionali e non comunitarie l'esclusività e il monopolio", ha dichiarato Rai. Tradizionalmente, quattro tra i dicasteri più rilevanti - Esteri, Difesa, Finanze e Interni - sono spartiti in Libano tra gruppi cristiani (un maronita e un greco-ortodosso) e musulmani (uno sciita e un sunnita). Nel pomeriggio di ieri, il Consiglio superiore sciita ha replicato "denunciando i propositi di una grande autorità religiosa contro la comunità sciita"; motivando le richieste inerenti al ministero delle finanze con la logica di vegliare sulla nazione. "La politica d'esclusione e isolamento - contro la quale l'imam Moussa Sadr (tra i fondatori di Hezbollah) ha messo in guardia molto tempo fa - non costruisce una nazione, non fa uno Stato, bensì contribuisce a colpire il tessuto nazionale e a minare l'unità". Le negoziazioni in corso per la formazione di un nuovo esecutivo guidato dal premier designato Mustapha Adib hanno ormai superato la scadenza dei 15 giorni concordata con il presidente francese Emmanuel Macron durante la sua visita in Libano.
(Res)
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