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Giappone: Olimpiadi Tokyo, società di consulenza ha pagato figlio di un membro del Cio

Tokyo, 21 set 07:41 - (Agenzia Nova) - Una società di consulenza per le Olimpiadi di Tokyo ha trasferito 370mila dollari al figlio di un membro influente del Comitato olimpico internazionale, Lamine Diack, e alla sua società prima e dopo la selezione della capitale giapponese per ospitare i Giochi del 2020, rinviati al prossimo anno a causa della pandemia. E’ quanto emerge da documenti divulgati ieri, 20 settembre, e rilanciati dalla stampa giapponese. Il trasferimento di denaro risulterebbe da una serie di resoconti finanziari, e potrebbe avvalorare la tesi, oggetto di indagine da parte della magistratura francese, secondo cui Tokyo avrebbe pagato una tangente per assicurarsi le Olimpiadi. Secondo i documenti, Black Tidings Co., società di consulenza di Diack con sede a Singapore, ora chiusa, ha ricevuto un pagamento di 230 milioni di yen (2 milioni di dollari) da un organo di consulenza del comitato per la candidatura olimpica di Tokyo a luglio e ottobre 2013. L’allora direttore del comitato ha confermato il pagamento, ma ha negato qualsiasi illecito. Entro gennaio 2014, parte del denaro era stato dirottato sul conto personale di Papa Massata Diack, il figlio 55enne di Lamine Diack, che allora era membro del Cio noto per la sua influenza sui voti africani all’interno del Comitato olimpico. Dal momento che il conto bancario a Singapore di Black Tidings non era stato utilizzato prima del pagamento da Tokyo, le autorità francesi hanno iniziato a indagare sospettando un caso di corruzione internazionale. I sospetti sono riemersi nel 2016, dopo le indiscrezioni relative al trasferimento di denaro sul conto personale di Papa Massata. L’allora direttore del comitato per le Olimpiadi di Tokyo, Tsunekazu Takeda, si è dimesso nel 2019, dopo la formalizzazione delle indagini da parte della magistratura francese. (Git)
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