SPECIALE ENERGIA

 
 
 

Speciale energia: Recovery plan, Tommasi (Amici della Terra), parola chiave sia efficienza per evitare errori del passato

Roma, 18 set 14:15 - (Agenzia Nova) - La decisione della Commissione europea, annunciata ieri dalla presidente Ursula von der Leyen, di spendere il 37 per cento del Next Generation Eu per gli obiettivi del Green deal "è un ottimo segnale, ma il problema è capire come verranno spesi, con quali progetti". E' la perplessità espressa ad "Agenzia Nova" dall'ing. Monica Tommasi, presidente di Amici della Terra onlus, Associazione ambientalista riconosciuta dal ministero dell’Ambiente, attiva in Italia dal 1978, che si distingue per un approccio razionale ai temi dell'ambientale e non solo. "Occorre non ripetere gli errori del passato", ha ammonito Tommasi. Prendiamo ad esempio le rinnovabili elettriche intermittenti e cioè l'eolico e il fotovoltaico, "sono tecnologie per vari motivi inefficienti", e, ha ricordato, "come gli Stati membri dell'Unione europea abbiano speso mille miliardi dal 2000 per raggiungere con queste due fonti, un contributo del solo 2,5 per cento rispetto alla domanda di energia". L'obiettivo che l'Europa si era prefissata con le rinnovabili, infatti, "era del 20 per cento", un risultato "non raggiunto da nessun Paese tranne che dall'Italia. Il nostro Paese negli ultimi 20 anni - ha evidenziato Tommasi - ha investito 220 miliardi per finanziare le rinnovabili elettriche intermittenti, soldi che stiamo pagando nelle nostre bollette, come oneri di sistema nella misura di circa il 22 per cento del costo della bolletta". (Rin)
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