SIRIA

 
 
 

Siria: Damasco critica intenzione dei Paesi Bassi di ricorrere a Corte internazionale di giustizia

Damasco, 19 set 14:25 - (Agenzia Nova) - Il governo della Siria ha criticato l'annuncio fatto dai Paesi Bassi sulla loro decisione di ritenere Damasco responsabile dei crimini contro i cittadini siriani, nello specifico atti di tortura, e di adire le vie legali anche tramite la Corte internazionale di giustizia dell'Aia. Lo riferisce l'agenzia stampa governativa siriana "Sana" citando un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco. "Il governo dei Paesi Bassi (...) è determinata a utilizzare la Corte internazionale di giustizia dell'Aia per soddisfare l'agenda politica del suo padrone americano", recita il comunicato, nel quale si accusano i Paesi Bassi di essere "in flagrante violazione dei propri obblighi e impegni in quanto paese sede di quest'organizzazione internazionale", senza specificare le violazioni denunciate. Il 18 settembre, il premier dei Paesi Bassi, Mark Rutte, ha dichiarato che "ci sono sufficienti prove che mostrano che il regime siriano si è macchiato su larga scala di violazioni dei diritti umani, nello specifico di tortura". I Paesi Bassi invocano la Convenzione Onu contro la tortura e accusano Damasco di assassinio e di utilizzo di armi chimiche contro la propria popolazione, atti suscettibili di essere sottomesso al più alto organo giudiziario dell'Onu. Una nota diplomatica è stata inviata a Damasco per chiedere alle autorità siriane di mettere fine agli atti di tortura e avviare negoziazioni tra i due paesi. Il ministro degli Esteri dei Paesi Bassi, Stef Blok, ha dichiarato in un comunicato che "se nessun accordo verrà concluso sulla questione, i Paesi Bassi sottometteranno la questione a un tribunale internazionale". Un precedente tentativo di sottoporre la situazione siriana alla Corte penale internazionale fu bloccato da Russia e Cina nel 2014. (Res)
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