SIRIA

 
 
 

Siria: Turchia respinge accuse dell'Onu su crimini di guerra nel nord del paese

Ankara, 19 set 12:56 - (Agenzia Nova) - La Turchia ha respinto le accuse delle Nazioni unite in merito a violazioni dei diritti umani nella Siria settentrionale. Lo riferisce il portale turco "Ahval" citando un comunicato del mistero degli Esteri turco. "Noi respingiamo categoricamente le accuse infondate delle violazioni dei diritti umani avanzate contro l'opposizione siriana (...) e concernenti il nostro paese in relazione a loro", si legge nel comunicato del dicastero, che definisce il rapporto delle Nazioni unite come "critiche senza fondamento". Il 15 settembre, le Nazioni unite hanno presentato un rapporto in cui si invita la Turchia a tenere a freno i ribelli siriani che sostiene nel nord della Siria e che avrebbero effettuato rapimenti nonché atti di torura e di saccheggio. In un comunicato del 18 settembre, l'alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha affermato che le vittime includerebbero avversari delle forze filo-turche. A tal proposito, l'alto commissario ha invitato la Turchia ad "avviare immediatamente un'indagine imparziale, trasparente e indipendente sugli incidenti verificatisi, appurare il destino di chi è stato detenuto e rapito dai gruppi armati affiliati e chiedere conto ai responsabili di ciò che, in alcuni casi, equivale a un crimine per il diritto internazionale, inclusi crimini di guerra". L'ufficio di Bachelet ha affermato che dall'inizio del 2020 al 14 settembre almeno 116 civili sono morti a causa di ordigni esplosivi improvvisati e residuati bellici, oltre a 463 altri civili feriti. (Tua)
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