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Inps: Garante Privacy, spetta a istituto valutare comunicazione dati (2)

Roma, 17 ago 12:31 - (Agenzia Nova) - Spetta dunque all’amministrazione destinataria dell’obbligo di pubblicazione valutare la sussistenza delle condizioni di disagio e, nel caso, provvedere all’erogazione del contributo economico, senza procedere alla pubblicazione dei dati personali del beneficiario. Ciò è già stato fatto dall’Inps all’atto dell’erogazione del contributo, classificando il beneficio del bonus 600 euro, alla luce del cd. Decreto Cura Italia, fra gli ammortizzatori sociali cioè un genere di prestazioni erogate dall’Istituto a sostegno del reddito e dunque idonee a rivelare in quanto tali una situazione di disagio economico-sociale del soggetto che le percepisce. Per quanto riguarda, invece, le richieste di accesso civico generalizzato ricevute dall’Inps riguardo ai dati dei beneficiari del bonus, il Garante ha ritenuto che, nel caso di specie e in questa fase procedimentale, non ricorrano i presupposti per l’adozione di un parere formale dell’Autorità. Il Garante, infatti, è chiamato a intervenire solo successivamente, a seguito della richiesta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza in caso di riesame laddove l’accesso generalizzato sia stato negato o differito per motivi attinenti alla protezione dei dati personali. (segue) (Com)
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