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Germania: il ritiro delle forze Usa scatena la polemica nella Grande coalizione

Germania: il ritiro delle forze Usa scatena la polemica nella Grande coalizione
Berlino , 31 lug 15:55 - (Agenzia Nova) - Il parziale ritiro delle forze statunitensi dalla Germania, annunciato dal presidente degli Usa Donald Trump e confermato dal segretario alla Difesa Mark Esper, ha provocato una polemica nella Grande coalizione al governo del paese, formata da Unione cristiano-democratica (Cdu), Unione cristiano-sociale (Csu) e Partito socialdemocratico tedesco (SpD). A innescare il confronto è stato il capogruppo della SpD al Bundestag, Rolf Muetzenich, dichiarando che la cooperazione tra Germania e Stati Uniti in materia di armamenti andrebbe rivalutata in considerazione della riduzione del contingente degli Usa in territorio tedesco, da circa 36 mila a un massimo di 25 mila effettivi. Cdu e Csu hanno respinto le affermazioni di Muetzenich, replicando che le critiche a Trump sono giustificate, ma gli Stati Uniti rimangono il partner più importante per la Germania al di fuori dell'Europa.

Secondo Roderich Kiesewetter, deputato al Bundestag per la Cdu di cui è responsabile per la politica estera, Muetzenich “critica giustamente” l'iniziativa di Trump. Tuttavia, ha aggiunto Kiesewetter, “sfortunatamente” il capogruppo della SpD al parlamento federale “non ha capito” che la Germania “deve la sua libertà, anche quella di richiedere assurdità e ridicolaggini, a decenni di garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti”. Per anni, infatti, “la Germania e l'Unione europea hanno beneficiato dei prodotti ad alta tecnologia dell'industria della difesa degli Usa” e “finora non esiste un sostituto adeguato e conveniente in Europa”. Inoltre, secondo Kiesewetter, le “barriere democratiche” pongono anche “validi limiti” al presidente degli Stati Uniti. Pertanto, “non vi è motivo di rinunciare alla cooperazione in materia di armamenti” tra Germania e Stati Uniti.

Commentando le affermazioni di Muetzenich, Henning Otte, deputato al Bundestag per la Cdu di cui è responsabile per la politica di sicurezza, ha definito “sfortunata”la decisione di Trump di ridurre il contingente degli Usa in Germania. Tuttavia, “la SpdD non dovrebbe pronunciare ulteriori assurdità” sulla questione e gli Stati Uniti “rimangono il partner di maggiore importanza per la Germania al di fuori dell'Europa”. Nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano “Suddeutsche Zeitung”, Muetzenich aveva accusato Trump di perseguire una politica di “arbitrarietà e pressione” con la sua decisione di ritirare le truppe degli Usa dalla Germania. Secondo il capogruppo della SpD al Bundestag, questa “non può essere la base per una cooperazione fondata sul partenariato”. In tale contesto, ha aveva evidenziato Muetzenich, “anche la cooperazione in materia di armamenti” tra Germania e Stati Uniti “dovrà essere valutata sotto una nuova luce”.

Il riferimento è in particolare ai 45 cacciabombardieri F-18, di cui 30 Super Hornet e 15 Growler, prodotti dall'azienda aerospaziale statunitense Boeing, che il ministero della Difesa tedesco acquisterà per sostituire parte dei 93 cacciabombardieri Tornado in dotazione alla Luftwaffe, realizzati dal consorzio europeo Panavia e ormai obsoleti. Il dicastero acquisterà anche 93 caccia multiruolo Eurofighter, che affiancheranno i 141 già in servizio. Gli F-18 verranno acquisiti per la guerra elettronica e ai fini della partecipazione della Germania alla deterrenza nucleare degli Stati Uniti in ambito Nato. Agli Eurofighter dovrebbero spettare, invece, i compiti già dei Tornado: caccia, impiego di bombe tradizionali e ricognizione aerea. Muetzenich aveva criticato l'acquisto degli F-18, dicendosi anche favorevole al ritiro delle circa 20 bombe nucleari B-61 degli Stati Uniti collocate presso la base della Luftwaffe a Buechel in Renania-Palatinato, parte del dispositivo di deterrenza della Nato nei confronti della Russia. Copresidente della SpD con Saskia Esken, Norbert Walter-Borjans aveva appoggiato le posizioni di Muetzenich. Tuttavia, su pressione del ministro degli Esteri Heiko Maas, esponente della SpD, sia Walter-Borjans sia Muetzenich avevano dovuto di fatto ritrattare. (Geb)
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