KAZAKHSTAN

 
 
 

Kazakhstan: Nur-Sultan respinge “accuse” cinesi su casi polmonite più letali del coronavirus

Nur-Sultan, 10 lug 09:19 - (Agenzia Nova) - Il Kazakhstan ha respinto l’avvertimento diramato dall'ambasciata cinese ai suoi cittadini in merito a un focolaio di polmonite definito più letale del coronavirus che sarebbe in corso nel paese centro-asiatico. In una nota di ieri sul suo account WeChat ufficiale, l'ambasciata cinese ha segnalato un "aumento significativo" nei casi nelle città kazakhe di Atyrau, Aktobe e Shymkent da metà giugno. Oggi, tuttavia, il ministero della Sanità del Kazakhstan ha bollato i resoconti dei media cinesi basati sulla dichiarazione dell'ambasciata come "notizie false". Il ministero ha affermato che i rapporti sui casi di polmonite batterica, fungina e virale, che includono anche casi poco chiari, sono in linea con le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità. "Le informazioni pubblicate da alcuni media cinesi su un nuovo tipo di polmonite in Kazakhstan sono errate", ha riferito il ministero. Tuttavia martedì scorso l'agenzia di stampa statale “Kazinform” ha riferito che il numero di casi di polmonite "è aumentato di 2,2 volte a giugno rispetto al medesimo periodo del 2019".

Secondo l'ambasciata cinese, la polmonite in Kazakhstan ha ucciso 1.772 persone nel primo semestre dell'anno, con 628 morti nel solo mese di giugno, compresi diversi cittadini cinesi. "Il tasso di mortalità della malattia è molto più alto di quello della polmonite causata dal nuovo coronavirus", si legge nella nota della rappresentanza diplomatica. Non è chiaro se i casi di polmonite cui fa riferimento l’ambasciata sarebbe causata da un virus legato al Covid-19 o da un diverso ceppo. Il ministero della Salute del Kazakhstan e altre istituzioni sanitarie starebbero conducendo uno "studio comparativo", ma ancora non sarebbero state completate, si legge ancora nella nota dell’ambasciata. (Res)
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