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Nigeria: Buhari presiede videoconferenza sulla sicurezza con governatori

Abuja, 11 ago 17:45 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari ha presieduto oggi una riunione in videoconferenza con i membri del Comitato per la sicurezza del Forum dei governatori, che riunisce i vertici dei 36 Stati del paese. L'incontro, riferisce l'agenzia di stampa nigeriana "Nan", è stato centrato sugli sviluppi in gestione della sicurezza in alcune aree del paese. Presenti al collegamento il vicepresidente Yemi Osinbajo, il segretario al Governo della federazione, Boss Mustapha e il capo di Gabinetto del presidente, Ibrahim Gambari, oltre all'ispettore generale della Polizia, Muhammed Adamu, al capo di Stato maggiore della Difesa, Gabriel Olonisakin ed al capo di Stato maggiore della Marina, Ibok Ekwe Ibas. Ieri Buhari ha incontrato cinque governatori del nordest, le zone più colpite dagli attacchi jihadisti ed intercomunitari, rassicurando che la sicurezza regionale sarebbe stata ripristinata nell'area ed in tutto il paese. Il capo dello Stato ha affermato che il governo sta adottando "nuove strategie", anche a seguito dell'acquisizione di moderne attrezzature militari.

Buhari deve fare i conti con un numero di violenze sempre più alto e con attacchi jihadisti divenuti capillari nel nordest e nel centro del paese. Le violenze hanno provocato proteste da parte della popolazione, costretta a fuggire dalle proprie case per una situazione di insicurezza diventata ingestibile. Dopo l'uccisione di cinque operatori umanitari da parte di jihadisti, rapiti lo scorso 8 giugno nello Stato nordorientale di Borno e poi giustiziati, il capo dello Stato aveva annunciato che i responsabili saranno perseguiti e ribadito che i jihadisti saranno “totalmente eliminati” dal territorio. “Le agenzie di sicurezza dello Stato (di Borno) coopereranno a stretto contatto con le organizzazioni (umanitarie) per attuare misure volte a garantire che tali rapimenti del loro personale non possano ripetersi", si legge in un comunicato della presidenza. I cooperanti sono stati rapiti e giustiziati da un gruppo che si dice affiliato allo Stato islamico nell’Africa occidentale (Iswap).

Se Buhari ha in più occasioni richiamato i vertici militari ad un’azione più efficace nel contrasto al terrorismo nel paese - l’ultima volta a giugno scorso in reazione alle violente proteste scoppiate nel Katsina per l’uccisione di 20 abitanti di un villaggio poi raso al suolo da uomini armati -, la demotivazione ha preso il sopravvento nei ranghi dell’esercito, da oltre dieci anni esposto ad un contesto di altissima violenza. Secondo stime ufficiali, più di 350 militari nigeriani hanno lasciato formalmente l'esercito a causa della perdita di fiducia nella leadership e del basso morale delle truppe, mentre dal 2009 - anno in cui Boko Haram ha avviato l’insurrezione nel paese - il gruppo jihadista si è allargato, uccidendo più di 30 mila persone e causando lo sfollamento di oltre due milioni di nigeriani. (Res)
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