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Giappone: dubbi costituzionali su sedute parlamentari da remoto

Tokyo, 13 ago 06:35 - (Agenzia Nova) - Le forze politiche del Giappone si interrogano sull’ipotesi di tenere sessioni parlamentari da remoto per ridurre i rischi connessi alla pandemia di coronavirus, ma l’adozione di misure concrete in tal senso è stata ostacolata sinora da dubbi di natura costituzionale. Lo riferisce la stampa giapponese, secondo cui l’idea di tenere le sessioni parlamentari in videoconferenza è sostenuta dallo scorso aprile soprattutto da giovani deputati del Partito liberaldemocratico (Ldp) del premier Shinzo Abe e di altre formazioni politiche. I deputati citano misure analoghe adottate in paesi come Regno Unito, Sudafrica e Lettonia; il deputato dell’Ldp Hayato Suzuki ha proposto in particolare di tenere una “sessione ibrida” della Dieta, con la possibilità per i parlamentari di partecipare ai lavori di persona o in videoconferenza. Questo genere di proposte di scontra però con i dettami dell’Art.56 della Costituzione giapponese, secondo cui almeno un terzo dei membri di ciascuna Camera della Dieta deve essere presente affinché una sessione parlamentare possa essere ritenuta valida. Al momento, tutti i 465 membri della Camera bassa e i 245 di quella alta sono presenti durante i voti. (Git)
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